Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Skopje - L'agenzia di stampa macedone MIA, mercoledì 31 agosto, ha annunciato che i leader dei quattro più grandi partiti politici, cioè il leader del partito di Governo VMRO-DPMNE, Nikola Gruevski, il presidente dell'opposizione, l'SDSM, Zoran Zaev, ed i…
Skopje - L'agenzia di stampa macedone MIA, mercoledì 31 agosto, ha annunciato che i leader dei quattro più grandi partiti politici, cioè il leader del partito di Governo VMRO-DPMNE, Nikola Gruevski, il presidente dell'opposizione, l'SDSM, Zoran Zaev, ed i due leader dei partiti degli albanesi nella Fyrom-Macedonia, il DUI, Ali Ahmeti e il DPA, Menduh Thaci, hanno convenuto che le elezioni parlamentari anticipate si terranno l'11 dicembre. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Gli stessi hanno firmato anche un accordo, il quale conferma che sono soddisfatte le condizioni per lo svolgimento delle elezioni<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>, previste dall'Accordo di Przina dal mese di giugno dello scorso anno. Oltre ai leader dei quattro partiti macedoni, anche l'ambasciatore statunitense nella Fyrom-Macedonia, Jess Bailey, ed il vice capo della Delegazione dell'Unione Europea (UE) a Skopje, hanno partecipato alla riunione. Ricordiamo che nel corso del 2016, le elezioni parlamentari sono state rinviate due volte, nel mese di aprile e di giugno, perché l'opposizione e la comunità internazionale hanno considerato che non ci sono le condizioni per le elezioni eque, che la lista elettorale non è stata ripulita e che i media non riferiscono le informazioni in modo equo ed equilibrato. I leader dei quattro più grandi partiti macedoni si aspettano che le elezioni parlamentari anticipate risolveranno la crisi politica di due anni.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> Come riferisce MIA, i leader dei partiti si sono impegnati nel portare avanti una campagna elettorale democratica, senza violenza e intimidazione, ed hanno annunciato di condannare qualsiasi slogan o attività capace di incitare la violenza o portare all'intimidazione.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Dopo la decisione che le elezioni parlamentari nella Fyrom-Macedonia si terranno l'11dicembre, il leader dell'SDSM, Zoran Zaev, ha rilasciato una dichiarazione, dicendo che, a partire dal 31 agosto il regime di Gruevski va alla storia, e che la Fyrom-Macedonia può andare verso un nuovo futuro e che l'11 dicembre vincerà la povertà, la criminalità, la corruzione, la divisione etnica e l'odio. Secondo Zaev, le elezioni saranno una sorta di referendum, in cui i cittadini macedoni decideranno se vogliono vivere in un Paese impoverito da Gruevski, dove governa la criminalità, o se vogliono vivere in un Paese ricco, in cui la legge si applica nei confronti di tutti i cittadini.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il Parlamento macedone ha eletto venerdì, 2 settembre, il Governo tecnico che sarà responsabile dell'organizzazione delle elezioni parlamentari anticipate, fissate per l'11 dicembre, riferisce il MIA.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Il Parlamento macedone ha deciso così di porre fine alla crisi politica che dura da quasi due anni. Come Premier è rimasto il capo del Governo, Emil Dimitrijev, del partito di Governo VMRO-DPMNE, anche se attualmente è il Premier del Governo tecnico. Il Parlamento ha accettato che i politici dell’opposizione siano i Ministri dell'Interno e del Lavoro,<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> così il nuovo Ministro dell'Interno è Oliver Spasovski, mentre il nuovo Ministro del Lavoro e della Politica Sociale è Fronsina Tasevska-Remenski. Il Parlamento ha anche eletto diversi Vice Ministri e in precedenza ha accettato le dimissioni dei Ministri dell'Interno e del Lavoro, rispettivamente Oliver Andonov e Dime Spasov. Nel corso della sessione parlamentare, Dimitrijev ha espresso la speranza che tutti i Ministri del Governo mostrino impegno e dedizione durante i loro mandati.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a>Ricordiamo che la Fyrom-Macedonia sta facendo i conti con una crisi politica dal mese di febbraio 2015, dopo un grande scandalo a causa dell’intercettazione di oltre 20.000 persone del Governo, prima di tutto dalle fila dell'opposizione. Dnevnik di Skopje ha annunciato che il Parlamento sarà sciolto 60 giorni prima delle elezioni e che la campagna elettorale dovrà iniziare il 20 novembre.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> Secondo l'accordo politico, il Parlamento deve essere sciolto il 12 ottobre, quando dovranno essere indette le elezioni.<a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> Il pubblico si chiede se il Governo tecnico contribuirà al fatto che entro dicembre saranno soddisfatte tutte le condizioni per lo svolgimento delle elezioni eque e credibili, scrive Radio Free Europe. L'analista politico Dzeljaj Neziri, sostiene che ora tutto dipende dalla volontà politica delle autorità, cioè se esse vorranno che le elezioni parlamentari anticipate siano tenute in conformità con l'accordo consentendo ai funzionari dell'SDSM di svolgere il loro lavoro. Secondo Neziri, i partiti di governo hanno bisogno della volontà politica, dato che non sono pronti a rinunciare ai benefici che possono ricevere, cioè i vantaggi che potrebbero ottenere tramite le istituzioni, un maggior numero di voti. Il politologo Mitko Gazdovski considera che questa volta, i Ministri e vice Ministri dall'SDSM avranno più esperienza rispetto all'ultimo Governo tecnico, dato che hanno già superato un percorso simile. Secondo Neziri, il problema sarà quello di mettere le istituzioni di sistema nella funzione delle attività di partito, nonché le ostruzioni del lavoro della Procura speciale della Repubblica, dicendo che ciò può essere un ostacolo alle elezioni eque e credibili.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> Scandalo: Gruevski pronto a ''vendere'' il nome Macedonia per rimanere al potere<br /> <br /> L'ex Premier della Fyrom-Macedonia e presidente del partito VMRO DPMNE, Nikola Gruevski, è pronto a vendere il nome del suo Paese al fine di rimanere al potere, scrive lunedì 29 agosto il portale serbo Kurir. Quest'ultimo ha riferito che Gruevski ha incontrato alla fine di agosto il Ministro degli Affari Esteri della Grecia, Nikos Kotzias, con il quale ha parlato intensamente di una presunta soluzione finale del problema intestatale che dura da due decenni e mezzo. Una fonte ben informata ha riferito al giornale Kurir che il Ministro degli Affari Esteri della Grecia, Nikos Kotzias, è in visita a Skopje alla fine di agosto, dove ha incontrato Gruevski con il quale ha discusso la modifica del nome della Fyrom-Macedonia. Qualche tempo fa, anche Wikileaks ha pubblicato un documento del 2011, in cui si afferma che l'ex Premier della Fyrom-Macedonia, Nikola Gruevski, ha parlato della modifica del nome del suo Paese. Ricordiamo che Gruevski è accusato di corruzione, di malversazioni ai danni dello Stato e della soppressione della libertà di stampa. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.