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Zagabria - Il presidente dell'HDZ e il rappresentante europeo, Andrej Plenkovic, dopo il colloquio con il Presidente della Verkhovna Rada dell'Ucraina, Andriy Parubiy, tenutosi nella serata di mercoledì 14 settembre, a Bruxelles, ha affermato che la Croazia…
Zagabria - Il presidente dell'HDZ e il rappresentante europeo, Andrej Plenkovic, dopo il colloquio con il Presidente della Verkhovna Rada dell'Ucraina, Andriy Parubiy, tenutosi nella serata di mercoledì 14 settembre, a Bruxelles, ha affermato che la Croazia sarà un membro attivo dell'Unione Europea (UE) e che pensa che ci siano diversi temi che sono attualmente all'ordine del giorno, i quali rappresentano, nel senso di politica estera, delle minacce: dalla crisi dei migranti e dei profughi alle numerose minacce terroristiche agli Stati membri dell'UE, le relazioni con la Russia nel contesto della loro politica di partenariato orientale, una situazione instabile nel Mediterraneo, il Medio Oriente. Parlando dell'incontro con Parubiy, Plenkovic ha affermato che per lui, in quanto capo della delegazione del Parlamento europeo per l'Ucraina, è particolarmente importante l'esperienza della Croazia nella reintegrazione pacifica dei territori occupati, la quale può aiutare l'Ucraina nella situazione di Donec'k e Luhansk, le aree occupate, nonché della Crimea. Alla domanda se la Croazia è in grado di avviare alcuni temi di politica estera, Plenkovic ha risposto di sì, sottolineando che per la Croazia la priorità assoluta è il rapporto con i Paesi vicini, cioè la Bosnia ed Erzegovina (BiH). Secondo Plenkovic, la Croazia ha già fatto molto per accelerare il percorso europeo della BiH, per venire a domanda di adesione, al fine di garantire l'uguaglianza dei croati come popolo costituente, che tutti gli altri Paesi dell'Europa sud-orientale seguano lo stesso percorso perché solo in quel modo possono essere risolti i problemi residui dal tempo dell'aggressione della politica di Slobodan Milosevic in Slovenia, Croazia, BiH e Kosovo, e in tale contesto la Croazia, come membro stabile dell'UE e della NATO, può dare un contributo e aiutare questi Paesi a trasformare e soddisfare i criteri, nonché ad aiutare l'intera stabilizzazione dell'Europa sud-orientale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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