FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.FOCUS17:39:38Invest Qatar presenta le sue opportunità di investimento a ParigiNUOVI SCENARI17:32:38Revolut sempre più vicino al mercato emiratinoNOTIZIE17:20:41Orion Lab: la prima unità di produzione di anticorpi monoclonali in AlgeriaNUOVI SCENARI16:39:31Sviluppo dell' infrastruttura portuale a DakhlaFOCUS16:30:29Investimento estero nelle rinnovabiliFOCUS16:23:36Paesi del Golfo guardano al modello turco per rotte commerciali alternativeFOCUS13:53:18Forum Asia Centrale–Turchia ad AnkaraFOCUS13:37:51La IsDB punta su grandi progetti infrastrutturali in AzerbaigianFOCUS13:25:32Modello di crescita esauritoNUOVI SCENARI13:17:26BERS verso la high technology in BulgariaFOCUS22:48:57Energy Strategy Summit: Romania come hub energeticoFOCUS22:17:29Il governo Tisza prosegue la costruzione dell'oleodotto ungherese-slovacco.
NOTIZIE · OI-335360 · 05/09/2016 13:40:34 · 3576 g fa4 min lettura
← CHIUDI · TORNA ALLA HOME

Una società off-shore delle Isole Vergini Britanniche ottiene l'attività

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Ionian Refining & Trading Co. – IRTC SH.A (IRTC) è la società che ha preso in uso la raffineria problematica di petrolio, ARMO. La notizia è stata annunciata dal produttore di petrolio Bankers Petroleum, che in un comunicato stampa ha annunciato la…

Tirana - Ionian Refining & Trading Co. – IRTC SH.A (IRTC) è la società che ha preso in uso la raffineria problematica di petrolio, ARMO. La notizia è stata annunciata dal produttore di petrolio Bankers Petroleum, che in un comunicato stampa ha annunciato la firma di un accordo condizionato sul mercato nazionale con la società in questione, in base al quale Bankers venderà fino al 65% della produzione di greggio alla IRTC. L'accordo entrerà in vigore dopo che la Bankers otterrà l'approvazione dal Governo Albanese sul programma di perforazione (ricerche di petrolio) proposto dalla società per il quarto trimestre del 2016, e dopo l'applicazione delle modifiche sulle procedure tra la società e Albpetrol per il ritiro di parte della produzione di petrolio a Patos-Marinez appartenente ad Albpetrol.<br /><br /> La Ionian Refining e Trading Co, è registrata presso il Centro Nazionale di Business (QKR) il 13 giugno 2016. La società risulta registrata offshore nelle Isole Vergini Britanniche, continuando così la "tradizione" delle società con azionisti sconosciute che svolgono attività aventi a che fare con il petrolio in Albania.<br /><br /> Dal Ministero dell'Industria e dell'Energia, istituzione che detiene ancora il 15% delle azioni nella ARMO, non ci sono informazioni in merito al genere di rapporto contrattuale in cui è entrata la nuova società con la raffineria ARMO e come affronteranno i numerosi obblighi che ha quest'ultima. L'agenzia Top Channel ha appreso che la società Ionian Refining and Trading Company è riuscita a trovare un accordo con le banche come primi creditori e i dipendenti della raffineria per prendere in utilizzo l'unica compagnia che trasforma il petrolio greggio nel Paese. La raffineria ARMO, bloccata da diversi mesi dalle banche come creditore a causa dei debiti, rilancerà il lavoro a partire da ottobre di quest'anno. Inoltre, sul comunicato della canadese Bankers Petrolium, la quale sfrutta il giacimento di Patos Marinze, si apprende che, fino al mese di ottobre del 2017 venderà il 65% della produzione di petrolio alla raffineria locale, secondo un accordo con la IRTC. Il ripristino in funzione della ARMO fa ritornare a lavoro quasi 1.200 dipendenti di questa azienda, che da mesi sono disoccupati e non hanno ricevuto gli stipendi da quasi un anno. Finora, la raffineria ARMO è stata presa in utilizzo da due società, TPD Drilling e Deveron.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Da anni la società ARMO è al collasso finanziario. Fonti confidenziali hanno detto a Top Channel che con questo accordo, in cui la raffineria elaborerà il 65% della produzione nazionale di petrolio, finirà per risolvere il problema dei lavoratori e delle famiglie in una delle aree in cui l'attività è vista come l'unico reddito.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> La raffineria ARMO, è una delle compagnie più problematiche in Albania e risulta il più grande cattivo creditore nel Paese, sull'elenco delle 35 aziende che hanno il 60% dei prestiti insolventi (problematici) nel Paese. Attualmente l'85% della società è controllata dal gruppo azero chiamato Heaney Assets Corporation e il 15% dallo Stato albanese. Il gruppo azero ha acquistato la società da Rezart Taçi, ma è andato via una volta messo al corrente della situazione dei suoi debiti.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> Attualmente solo una delle sue due raffinerie è in stato funzionante, ma senza riuscire a coprire nemmeno i costi degli stipendi per i dipendenti, che hanno protestato in continuazione a causa del mancato pagamento dei salari. Alla fine del primo trimestre del 2016, le passività della società ARMO hanno raggiunto in totale 595 milioni di dollari. Fonti vicine al Ministero dell'Energia hanno riferito che le passività totali di circa 300.000.000 di dollari sono prestiti bancari e il resto del debito è diviso tra l'Albpetrol, fisco, terzi e dipendenti, che devono solo allo Stato almeno 100 milioni di euro.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Chi sta dietro l'acquirente<br /><br /> Ionian Refining dhe Trading Co. – IRTC SH. A., si è registrata nel Centro Nazionale di Business il 13 giugno del 2016. La società risulta registrata offshore nelle Isole Vergini Britanniche, con rappresentante della società madre Ali Hasan Rahman.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Invece come suo rappresentante legale in Albania appare, Taulant Musabelliu. Quest'ultimo è una persona legata all'uomo d'affari Besnik Sulaj, conosciuto per i suoi stretti legami con il Primo Ministro Edi Rama. Musabelliu è stato amministratore della società "Sulaj Progres Group", in mano all'imprenditore Besnik Sulaj e ora appare come amministratore nell'azienda Ionian Refining che sfrutterà la ARMO. Resta poco chiara la procedura mediante la quale questa società ha preso l'ARMO. Il Ministero dell'Energia, che detiene il 15% delle azioni non ha fatto alcun annuncio ufficiale. Quel che si sa è che la raffineria, che fino a ieri era bloccata è stata presa in affitto, mediante un accordo che include le banche, il Governo e le tasse.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br />  <br /> <br />  <br /> <br />  <br /> <br /> <br />

§Dispaccio riservato

Accedi al dispaccio integrale

Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.

L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.

Strumenti del dispaccio
Entità
19
menzionate
Persone
5
menzionate
Aziende
4
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): British Virgin Islands · Patos · Tirana
OI/INV·001·Modalità riservata·Primo inquadramento gratuito

Parliamone.
Discutiamone.

Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.

Apri una conversazione
Risposta entro 48–72 ore
I
7 / 7
Sempre raggiungibili
II
48–72h
Prima risposta
III
NDA
Sotto accordo
IV
Riservato
Numero limitato di clienti