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Belgrado - In un reportage di Voice of America ( VOA ), pubblicato mercoledì 31 agosto, viene stimato che negli ultimi mesi le relazioni tra le ex repubbliche jugoslave sono diventate tese, con frequenti attacchi tra i politici, mentre sono ricominciati gli…
Belgrado - In un reportage di Voice of America ( VOA ), pubblicato mercoledì 31 agosto, viene stimato che negli ultimi mesi le relazioni tra le ex repubbliche jugoslave sono diventate tese, con frequenti attacchi tra i politici, mentre sono ricominciati gli incidenti diplomatici, cosa che minaccia di interrompere le relazioni, le quali, in qualche modo, state state stabilizzate dalla metà del 2000. Belgrado e Zagabria continuano ad accusarsi a vicenda, con la vecchia retorica dei cetnici e degli ustascia, mentre la Republika Srpska ( RS ) si trova su un terreno scivoloso a causa del referendum sulla Giornata della RS, fissato per settembre. Timothy Ash, capo della squadra di analisi e strategia per l'Europa centrale e orientale, il Medio Oriente e l'Africa, della società Nomura International di Londra, ritiene che la situazione si calmerà dopo le elezioni e dopo l'adesione dei Paesi della regione all'Unione europea (UE). Secondo Ash, vi sono grandi dubbi circa il processo di allargamento dell'UE. Negli ultimi dieci anni, i Paesi dei Balcani, come Montenegro e Croazia, hanno cominciato ad aderire all'UE, mentre potrebbero non esservi più possibilità che la Bosnia ed Erzegovina, la Serbia e la Macedonia, diventino membri dell'UE. Ash allora chiede perché questi paesi dovrebbero rinunciare ai loro interessi nazionali, come la sovranità, per un obiettivo più alto.<br /> <br /> VOA inoltre stima, lunedì 29 agosto, che il Premier serbo Aleksandar Vucic si sta occupando della questione della situazione nella regione, che ha incontrato i rappresentanti del corpo diplomatico ed i capi delle rappresentanze di organizzazioni e istituzioni internazionali in Serbia per discutere della situazione nella regione. In questa occasione Vucic ha detto che, a causa dell'attuale situazione, in futuro non ci si può aspettare un margine del 100% per quanto riguarda la prosperità politica ed economica nella regione. Anche se gli analisti vedono le crescente tensioni in Croazia come il raggiungimento di punti critici nella corsa pre-elettorale, Vucic ha respinto tale tesi, affermando che ciò non ha nulla a che fare con le campagne, erché si tratta del proseguimento della politica anti-serba. VOA sottolinea che vi è una voce positiva che proviene dalla Serbia, perché vi è una chiara determinazione di non rispondere alle provocazioni.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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