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Sarajevo - La società slovena Viaduct di Portorose, proprietario di maggioranza della società HES Vrbas, la quale avrebbe dovuto costruire due centrali idroelettriche sul fiume Vrbas, lancerà davanti al Centro internazionale per la risoluzione delle…
Sarajevo - La società slovena Viaduct di Portorose, proprietario di maggioranza della società HES Vrbas, la quale avrebbe dovuto costruire due centrali idroelettriche sul fiume Vrbas, lancerà davanti al Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti a Washington (ICSID) la richiesta di arbitrato contro la Bosnia ed Erzegovina (BiH) dal valore di 106 milioni di BAM - ha reso noto giovedì, 28 luglio, il quotidiano Nezavisne novine. Viaduct ha affermato nella richiesta di arbitrato di aver subito un grande danno a causa della mancata possibilità di costruire due centrali idroelettriche, la Krupa e la Banja Luka niska (Banja Luka bassa) sul fiume Vrbas. I preparativi per la presentazione della richiesta, come affermato dalla società slovena, sono in corso.<br /> <br /> A tal proposito, l'Ufficio del Procuratore della BiH ha inviato una notifica al Consiglio dei Ministri della BiH su tutti gli eventi, nonché l'ultimo avvertimento della società Viaduct, che ha lo scopo di negoziare prima di iniziare l'arbitrato. Tutti questi documenti saranno presentati al Consiglio dei Ministri nella prossima sessione. Tale avvertimento, che è in possesso del quotidiano Nezavisne novine, è stato inviato da parte dello studio legale Scrantom Dulles Internationa PLLC di Washington, che è uno degli avvocati della Viaduct.<br /> <br /> Mladjan Mandic, il Vice Procuratore della BiH, ha riferito che in questo caso il Governo della Republika Srpska (RS) nel 2004 ha stipulato un contratto di concessione con la Viaduct per la costruzione di centrali idroelettriche sul Vrbas, ma non ha rispettato gli obblighi del contratto di concessione, dopodiché ha ratificato nel 2013 con l'altra compagnia, Centrali idroelettriche sul Vrbas (Hidroelektrane na Vrbas), il contratto di concessione per la costruzione della centrale idroelettrica Bocac 2 in questa zona, il che significa che il Governo della RS ha approvato una concessione alle due società. Mandic ha riferito che la Procura della BiH ha ricevuto un avviso prima della denuncia ma non ha ricevuto ancora la denuncia, aggiungendo che la RS è stata obbligata a risolvere il presente problema in via amichevole. "La BiH è solo formalmente e legalmente citata in giudizio perché è impossibile citare in giudizio la RS. Ora aspettiamo, se la società slovena presenterà una denuncia, noi ci rivolgeremo al Governo della RS", ha dichiarato Mandic.<br /> <br /> I rappresentanti legali della Viaduct hanno affermato nella richiesta di apertura dell'arbitrato che lo faranno in conformità con l'Accordo tra la BiH e la Slovenia sulla protezione degli investimenti che, come dicono, la BiH ha violato in quanto firmataria, nonché a causa della violazione del diritto internazionale consuetudinario e della legge. In totale, la richiesta di risarcimento danni della società slovena ammonta a 54 milioni di euro, che è più del doppio rispetto ai precedenti 46 milioni di BAM (circa 23 milioni di euro).<br /> <br /> Goran Maric, l'avvocato della società Hidroelektrane na Vrbasu, ha affermato che l'arbitrato sarebbe stato evitato se fosse stata adottata la proposta per l'avvio della procedura fallimentare presso la HES Vrbas, a causa di arretrati fiscali per un importo di 40.000 BAM. "Il Tribunale commerciale distrettuale di Banja Luka ha rifiutato tale proposta e l'Amministrazione Finanziaria della RS non ha presentato il ricorso per tale decisione. Così, è stata persa una buona probabilità che tutto venga risolto a favore della RS, perché dopo l'apertura del fallimento, secondo la legge, cessa la concessione e la possibilità di arbitraggio", ha riferito Maric.<br /> <br /> Milan Bastinac, il Vice Ministro dell'Energia della RS, ha affermato che il Ministero dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere è stato informato in merito all'intero caso segue la situazione relativa alla HES Vrbas e cercherà di cooperare con l'Ufficio della Procura della BiH, al fine di risolvere la controversia nel modo migliore per la RS e la Bosnia-Erzegovina.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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