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Podgorica - Il Governo del Montenegro ha adottato il documento "Politica industriale del Montenegro fino al 2020", il quale, secondo il Segretario di Stato presso il Ministero dell'Economia, Dragan Kujovic, è uno degli obblighi definiti dal capitolo 20 dei…
Podgorica - Il Governo del Montenegro ha adottato il documento "Politica industriale del Montenegro fino al 2020", il quale, secondo il Segretario di Stato presso il Ministero dell'Economia, Dragan Kujovic, è uno degli obblighi definiti dal capitolo 20 dei negoziati - Imprenditorialità e politica industriale, riporta il giornale montenegrino Dan, venerdì 1 luglio. Con questo piano d'azione per il 2016 sono stati definiti gli obiettivi strategici relativi alla competitività dell'industria, il miglioramento del quadro degli investimento per la modernizzazione dell'industria attraverso un migliore accesso, la disponibilità delle finanze, le innovazioni e la semplificazione delle procedure per il commercio nonché l'accesso imprenditoriale ai mercati nazionali e internazionali.<br /> <br /> Per l'attuazione del piano d'azione sono stati forniti complessivamente, 268.532.425,87 euro, il bilancio nazionale ha messo a disposizione 16.7 milioni, il settore pubblico 130.76 milioni, l'IPA 4.69 milioni, i programmi dei donatori 168.5 milioni e il settore privato 116.18 milioni di euro. Gran parte dei mezzi del settore pubblico è destinata al sostegno finanziario del Fondo per lo sviluppo e l'investimento, pari a 83.75 milioni. E' stato formato anche il corpo di coordinamento per il controllo e l'attuazione della Politica industriale e dei piani d'azione, aventi l'obbligo di monitorarne la realizzazione e informare il Governo e la Commissione europea a tal proposito.<br /> <br /> E' stata adottata, infine, l'informazione sull'Accordo finanziario sulla donazione tra il Ministero dell'Economia, KfW e Crnogorski elektroprenosni sistem (CGES) per la costruzione del corridoio trans-balcanico. Lo Stato del Montenegro ha rilasciato le garanzie, nonché i propri mezzi della CGES, mentre l'Unione Europea (UE) ha espresso la prontezza per il co-finanziamento del progetto attraverso una sovvenzione, cioè finanziamenti a fondo perduto pari a 25 milioni di euro (il 20% del valore totale del progetto). L'investimento totale stimato ammonta a 127 milioni, di cui 60 milioni sono assicurati dalla sistemazione del prestito (kreditni aranzman) tra la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e la CGES, 25 milioni tra la KfW e la CGES, 17 milioni attraverso la propria partecipazione della CGES e 25 milioni attraverso i finanziamenti a fondo perduto, assicurati dall'UE. I fondi assicurati dal grant sono a disposizione fino al 31 dicembre 2024. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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