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Belgrado - La Serbia è in equilibrio tra l'Unione Europea (UE), la NATO e la Russia, è quanto riportato nell'analisi dell'agenzia di stampa Reuters, la quale aggiunge che l'Occidente sta cercando di attirare il Paese già dalla caduta dell'ex Presidente della…
Belgrado - La Serbia è in equilibrio tra l'Unione Europea (UE), la NATO e la Russia, è quanto riportato nell'analisi dell'agenzia di stampa Reuters, la quale aggiunge che l'Occidente sta cercando di attirare il Paese già dalla caduta dell'ex Presidente della Jugoslavia, Slobodan Milosevic, nel 2000. Il corrispondente balcanico del quotidiano Kommersant, Genady Sysoev, ha affermato che la Serbia non può completamente voltarsi verso la NATO, ma manterrà il massimo livello di cooperazione con la presente alleanza, senza cambiare il suo status (in termini di appartenenza) aggiungendo che la Serbia non può neanche voltarsi verso la Russia perché nessun Governo serbo intende correre il rischio di perdere gli investimenti occidentali e gli aiuti.<br /> <br /> Reuters ha citato anche la dichiarazione del vice capo della Missione dell'ambasciata degli Stati Uniti a Belgrado, Gordon Duguid, il quale ha affermato che la Serbia ha mostrato un grande entusiasmo per il partenariato con la NATO e che i rapporti tra la NATO e la Serbia continueranno a svilupparsi. Secondo Reuters, la Serbia è molto cauta quando si tratta della Russa, la quale non è membro della NATO, e su richiesta di Belgrado, ha impedito al Kosovo di diventare un membro delle Nazioni Unite. Sono inoltre menzionate la più grande società petrolifera serba Naftna industrija Srbije (NIS), di proprietà di maggioranza della russa Gazprom, e la sua importazione di gas dalla Russia, nonché il fatto che Belgrado, nel 2012, ha approvato a Mosca di stabilire il centro umanitario a Nis e che l'esercito serbo, in qualche modo, è basato sulla tecnologia russa.<br /> <br /> L'agenzia Reuters ha affermato che i politici serbi non vogliono ammettere apertamente la collaborazione con la NATO, perché non vogliono allontanarsi da coloro che, all'interno del Paese, si affidano alla Russia o disprezzano l'Alleanza. La stessa agenzia inoltre, ha riferito che il Premier serbo, Aleksandar Vucic, il 28 giugno, ha riferito che la Serbia vuole acquistare quattro aerei da combattimento russi MIG-29 per 260 milioni di euro e che lo stesso giorno sono arrivati in Serbia due elicotteri russi Mi17, acquistati per 25 milioni di euro.<br /> <br /> Sysoev ha asserito che la cooperazione politico-militare tra la Serbia e la Russa non è aumentata in modo significativo. <br /> <br /> Dall'altra parte Reuters ha riferito che l'Esercito serbo ha partecipato a 197 attività congiunte con la NATO e 370 attività bilaterali con i Paesi membri dell'Alleanza, mentre solo 36 attività sono state organizzate con la Russia.<br /> <br /> Un funzionario del Ministero della Difesa della Serbia ha riferito per Reuters che lo scopo della Serbia è quello di diventare membro dell'UE e che tale processo includerà l'agenda della Politica di sicurezza e difesa comune. La maggior parte delle politiche della NATO corrispondono all'agenda. Secondo un funzionario, la Russia resta il partner della Serbia, pertanto la stessa non diventerà membro della NATO ma farà parte dell'UE.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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