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NOTIZIE · OI-334156 · 04/07/2016 10:35:09 · 3638 g fa3 min lettura
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Corte dell'Aia ha deciso di continuare l'arbitrato sulla controversia tra Slovenia e Croazia

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria – Gli arbitri della controversia di confine tra la Slovenia e la Croazia continueranno con il lavoro anche se la Slovenia ha violato l’accordo arbitrale, perché considerano che questo non giustifica l’uscita della Croazia dal processo, ha…

Zagabria – Gli arbitri della controversia di confine tra la Slovenia e la Croazia continueranno con il lavoro anche se la Slovenia ha violato l’accordo arbitrale, perché considerano che questo non giustifica l’uscita della Croazia dal processo, ha annunciato, giovedì 30 giugno, la Corte permanente di arbitrato dell’Aia. Secondo la Corte, la Slovenia ha violato alcune disposizioni dell’accordo arbitrale del 2009, ma non in misura tale da giustificare la richiesta della Croazia.<br /> <br /> Ricordiamo che nel 2015 Zagabria si è ritirata dal procedimento, dopo che i media hanno pubblicato la registrazione dell'illecita comunicazione tra l’ex arbitro sloveno Jernej Sekolec ed il funzionario del Ministero degli Affari Esteri della Slovenia, Simona Drenik. La decisione in merito al ritiro è stata approvata dal Parlamento croato e alla Slovenia è stato proposto di avviare i negoziati sulla risoluzione alternativa della controversia davanti alla Corte internazionale. Lubiana ha respinto la proposta ed ha chiesto la continuazione del processo interrotto fino a una sentenza definitiva sulla parte controversa del confine sulla terra e sul mare.<br /> <br /> Nel corso della scorsa settimana in Slovenia, il Presidente della Croazia, Kolinda Grabar Kitarovic, ha ripetuto che per lei il procedimento di arbitrato e la sentenza eventuale sono irreversibilmente compromessi. Dopo la decisione della Corte dell’Aia, il Governo croato ha annunciato che le decisioni della Corte di arbitrato per il confine con la Slovenia non è vincolante per il Paese, aggiungendo che con la decisione del proseguimento dell’arbitrato la Corte non è riuscita a ripristinare la fiducia nel suo lavoro e nella giustizia.<br /> <br /> Il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, ha accolto con favore la sentenza della Corte d’arbitrato di continuare il procedimento della risoluzione della controversia di confine tra la Slovenia e la Croazia. Secondo Cerar, la Slovenia continuerà a sostenere il procedimento arbitrale e la Corte arbitrale e crede che la Corte sia in grado di pronunciare una sentenza giusta, definitiva e vincolante nella lunga controversia tra i due Paesi. Cerar ha aggiunto che la Slovenia rispetterà la decisione e che si aspetta che la Croazia faccia la stessa cosa, sottolineando come la controversia irrisolta gravi sui rapporti tra i due Paesi.<br /> <br /> Anche il Presidente della Slovenia, Borut Pahor, ha ammesso di essere soddisfatto della decisione. Nel 2009 Pahor, in qualità di Premier sloveno ha firmato con l’ex Premier croato, Jadranka Kosor, l’accordo d’arbitrato in merito al quale ha affermato che si è trattato del suo più grande successo per quanto riguarda la politica estera.<br /> <br /> La decisione della Corte è stata commentata anche dal Presidente dell’SDP e l’ex Premier croato, Zoran Milanovic, dicendo che non è sorpreso della decisione, valutando che la Corte protegge la sua credibilità. Milanovic ha ripetuto che la controversia di confine con la Slovenia deve essere risolta dalla Corte internazionale di giustizia, aggiungendo che la Croazia lascia il procedimento in conformità con la Convenzione di Vienna e che la stessa per tale atteggiamento non può essere esposta ad alcuna sanzione.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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