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Sarajevo - Il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha dichiarato mercoledì, 22 giugno, che la RS respinge l'adattamento dell'Accordo di Stabilizzazione e di Associazione fino a quando le condizioni reciproche, di cui beneficia la Croazia…
Sarajevo - Il Presidente della Republika Srpska (RS), Milorad Dodik, ha dichiarato mercoledì, 22 giugno, che la RS respinge l'adattamento dell'Accordo di Stabilizzazione e di Associazione fino a quando le condizioni reciproche, di cui beneficia la Croazia sul mercato della BiH, non saranno offerte anche alla BiH, o fino a quando non sarà consentito a questo Paese di adattare l'economia a tali condizioni, riferisce il quotidiano Nezavisne novosti. Dodik, dopo l'incontro con il capo della delegazione dell'UE in BiH, Lars-Gunnar Wigemark, e l'ambasciatore della Germania in BiH, Christian Hellbach, ha affermato che la RS con un tale accordo perderà al livello annuo, circa 75 milioni di euro, aggiungendo che i bosniaci ed i croati hanno accettato l'adattamento, coscienti del fatto che la RS avrebbe perso la maggior parte.<br /> <br /> Per quanto riguarda il censimento, il Presidente della RS ha informato gli ambasciatori sull'atteggiamento della RS e sulle sue intenzioni, aggiungendo che se non verrà ritirata la decisione controversa sul censimento, presa da parte del direttore dell'Agenzia della statistica della BiH, Velimir Jukic, la RS potrebbe organizzare da sola il suo proprio censimento. Parlando del meccanismo di coordinamento, Dodik ha sottolineato che è accettabile solo se davanti alla RS non sarà impostata la decisione, la quale la esclude. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per quanto riguarda il caso del censimento, il portavoce della delegazione dell'UE ed il rappresentante speciale dell'UE, Jamila Milovic-Halilovic, ha comunicato che la pubblicazione dei dati del censimento soltanto per la RS non sarebbe in conformità con la legge sul censimento della popolazione, sulle famiglie e le abitazioni dal 2013, neanche con la metodologia adottata, pertanto, la Missione di monitoraggio internazionale (International Monitoring Operation, IMO) e l'UE non dovrebbero riconoscerla come set statistico valido. La stessa ha inoltre sottolineato che i risultati del censimento del 2013 in Bosnia-Erzegovina, che hanno ricevuto una sostanziale assistenza tecnica e finanziaria da parte dell'UE, sono essenziali per la pianificazione economica e sociale, e che serviranno ad attuare la Riforma d'agenda andan favore del processo delle integrazioni europee. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche il direttore dell'Ufficio della statistica della Federazione di BiH, Emir Kremic, ha affermato che il direttore dell'Agenzia della statistica della BiH, Jukic non può annullare o cambiare la sua decisione sulla pubblicazione del censimento. Questi ha riferito che Jukic ha preso la decisione in conformità con le raccomandazione dell'IMO, aggiungendo che la pubblicazione dei risultati sarà avviata a partire dal 1* luglio. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <br />
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