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Podgorica - Il presidente del Consiglio politico del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), Svetozar Marovic, mercoledì 15 giugno, ha presentato le sue dimissioni da tutte le posizioni del DPS, e come motivo ha affermato che voleva togliere la…
Podgorica - Il presidente del Consiglio politico del Partito Democratico dei Socialisti (DPS), Svetozar Marovic, mercoledì 15 giugno, ha presentato le sue dimissioni da tutte le posizioni del DPS, e come motivo ha affermato che voleva togliere la responsabilità collettiva dal DPS. Marovic ha riferito che la leadership del DPS e la presente informazione è stata comunicata lunedì, 13 giugno, in occasione della sessione del Comitato comunale del DPS a Budva, la quale ha anche visto la partecipazione del presidente del DPS, Milo Djukanovic, e del suo vice, Dusko Markovic. Marovic ha presentato le sue dimissioni poche ore dopo che il Premier Djukanovic, durante la sua visita a Budva, il 13 giugno, ha affermato che il DPS non ha mostrato alcun senso di colpa per quanto è successo a Budva, perché la confessione di colpa è un atto individuale.<br /> <br /> Ricordiamo che Marovic è stato arrestato il 17 dicembre del 2015 a causa del sospetto di aver partecipato ad attività illecite, le quali hanno danneggiato il bilancio del Comune di Budva per decine di milioni di euro. Marovic ha precisato l'accordo con la Procura speciale della Repubblica sull'ammissione di colpa consensuale e l'ha firmato con il procuratore di Stato, Sasa Cadjenovic. Tale accordo, presentato all'Alta Corte martedì, 14 giugno, prevede un anno e dieci mesi di carcere ed il pagamento di 50 mila euro. Marovic ha firmato due accordi e ha accettato di andare in carcere per un periodo di quattro anni e tre mesi e di restituire 1.100.000 euro. <br /> <br /> L'opposizione spesso ha usato l'arresto di Marovic per muovere accuse contro il DPS, dato che alcuni partiti dell'opposizione hanno cercato di collegare gli accordi firmati con la Procura della Repubblica con la politica del DPS. Il DPS ha respinto le accuse, affermando che tutti sono uguali davanti alla legge e che ognuno deve essere responsabile del suo comportamento.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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