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Tirana - Subito dopo la decisione della Corte di Tirana, con la quale è stato sospeso il Direttore della Polizia, Haki Çako, anche l'Italia ha fatto le sue mosse, a quanto pare, in funzione alle indagini avviate dalla Procura sull'attrezzatura IMSI Catcher.…
Tirana - Subito dopo la decisione della Corte di Tirana, con la quale è stato sospeso il Direttore della Polizia, Haki Çako, anche l'Italia ha fatto le sue mosse, a quanto pare, in funzione alle indagini avviate dalla Procura sull'attrezzatura IMSI Catcher. Secondo i media di Tirana, il capo della Missione Interforce a Tirana, Michele Grillo, è stato ritirato dalla carica in Albania, ma non è stata confermata la sua revoca dalla carica e chi lo sostituirà. Finora il Ministero degli Interni e la Polizia italiana non hanno confermato ufficialmente la notizia pubblicata dai media albanesi. Fonti confidenziali ma non ufficiali dell'ufficio del signor Grillo hanno dichiarato che forse la revoca è vera, ma in mancanza di una decisione amministrativa, il tutto resta ancora una supposizione. L'unico quotidiano italiano che ha divulgato quest'informazione è "La Stampa" tramite un articolo intitolato "Una spy-story italiana". L'autore dell'articolo, il giornalista Marco Grasso, contattato da Ora News, ha affermato che manca la conferma ufficiale da parte del Ministero degli Interni dell'Italia circa la sospensione del sig. Grillo, dalla sua carica in Albania. L'articolo di Grasso fa riferimento a tutto ciò che è stato pubblicato sui media albanesi. Per quanto riguarda il caso, da parte dell'Italia vi sono state solamente alcune reazioni mediatiche basate sui media albanesi che alludono al coinvolgimento della moglie del capo della Interforce italiana, Michele Grillo nello scandalo dell'ingresso dell'attrezzatura IMSI Catcher in Albania senza controllo doganale. Anche se i media albanesi trasmettono ogni giorno l'informazione del coinvolgimento delle autorità italiane nell'accaduto, da parte dell'Italia non è giunta alcuna reazione ufficiale ad eccezione della lettera dell'ex Direttore di Polizia, Alessandro Pansa, inviata il 17 maggio 2016 al Procuratore Generale, Adriatik Llalla, trasmessa attraverso l'ambasciatore italiano in Albania. La scorsa settimana, l'ambasciatore italiano ha svolto una riunione con il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, il quale ha riferito che la Procura non sta effettuando indagini verso i funzionari o i dipendenti della Interforce. <br /> <br /> <br />
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