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Tunisi - Un paio di giorni dopo l'annuncio dell'iniziativa del Presidente, Beji Caid Essebsi, sulla formazione di un Governo di unità nazionale, nulla di concreto è stato fatto, mentre ci si aspettava che l'incontro tra il Presidente e il Primo Ministro,…
Tunisi - Un paio di giorni dopo l'annuncio dell'iniziativa del Presidente, Beji Caid Essebsi, sulla formazione di un Governo di unità nazionale, nulla di concreto è stato fatto, mentre ci si aspettava che l'incontro tra il Presidente e il Primo Ministro, avvenuto lunedì mattina, 6 giugno, avrebbe portato ad un atto scritto. Ovviamente il Primo Ministro Habib Essid non farà il primo passo, mentre il Presidente Essebsi sa che non può imporre al suo interlocutore di dimettersi, un diritto che la costituzione non gli concede. Il segnale è stato inviato dalla stampa, domenica 5 maggio, sulle probabili dimissioni del capo del Governo durante il suo incontro con il capo dello Stato, pero niente di concreto è stato formulato in questo senso. Alla luce di ciò è stata fissata una riunione di emergenza tra il Presidente Essebsi e i rappresentanti del Quartetto per il Governo, che si uniranno ai delegati dell'Unione generale tunisina del lavoro (UGTT) e l'Unione tunisina dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato (UTICA), mercoledì prossimo, per decidere in merito alla questione. Nel frattempo, il Partito Nidaa Tounes (Appello della Tunisia) ha deciso di convocare i suoi leader politici per trovare una formula adatta per un agevole cambio di Governo. Hafedh Caid Essebsi, direttore esecutivo del partito presidenziale ha assicurato che nessun nome è stato proposto per il posto di capo del Governo. Così Neji Jalloul, Said Aidi, Slim Chaker e gli altri dovranno ancora aspettare alla porta la partenza di Essid.<br /><br /> Allo stesso modo, il leader del Movimento Ennahda (Movimento della Rinascita, partito islamista moderato), Rached Ghannouchi ha stimato che il Presidente della Republica è lui che deve dare l'esempio e fornire il nome del leader di Governo, cioè dovrebbe essere proposto da Nidaa Tounes. Per Ennahda un secondo Governo sarà più facile da implementare e da gestire. Gli altri partiti, l'UPL (Unione Patriottica Libera) e Afek Tunes (Orizzonti di Tunisia) al momento non hanno particolari aspettative. In ogni caso il partito di Yassine Brahim (Afek) vuole una buona convivenza con il partito islamista, ma soprattutto non vuol essere l'appendice di un'alleanza tra i due principali partiti della coalizione, mentre l'UPL di Slim Riahi si astiene dal commentare per non danneggiare le sue relazioni con Nidaa Tounes.<br />
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