Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - La riunione del Processo di cooperazione nell'Europa sud-orientale (SEECP) è stata completata mercoledì, 1 giugno, a Sofia con il messaggio che tutti i Paesi dell'Europa sud-orientale devono diventare membri dell'Unione Europea (UE). I leader di…
Belgrado - La riunione del Processo di cooperazione nell'Europa sud-orientale (SEECP) è stata completata mercoledì, 1 giugno, a Sofia con il messaggio che tutti i Paesi dell'Europa sud-orientale devono diventare membri dell'Unione Europea (UE). I leader di 13 Paesi dell'Europa sud-orientale hanno adottato una dichiarazione in occasione del 20 esimo anniversario dell'SEECP, la quale afferma che l'integrazione europea dell'intera Europa sud-orientale è la priorità principale dell'SEECP, al fine di garantire la pace, la stabilità e la prosperità nella Regione.<br /> <br /> I Paesi membri dell'UE, Slovenia, Bulgaria, Romania e Croazia, hanno confermato nella dichiarazione di essere il motore del processo della piena integrazione dell'Europa sud-orientale nell'UE mentre i Paesi candidati e potenziali candidati hanno confermato di lavorare con dedizione per soddisfare i criteri di adesione all'UE. I leader dell'SEECP hanno sottolineato l'importanza di rafforzare la cooperazione per affrontare le nuove sfide e le minacce alla stabilità e alla sicurezza nel sud-est Europa, in particolare la crisi dei migranti.<br /> <br /> Il processo comprende Albania, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Bulgaria, Montenegro, Grecia, Croazia, Kosovo, Fyrom-Macedonia, Moldavia, Romania, Slovenia e Turchia. Il processo è stato avviato nel 1996 a Sofia, su iniziativa bulgara ed è l'unico Forum politico il cui obiettivo è quello di migliorare la cooperazione nella Regione. <br /> <br /> Con questo vertice è stata conclusa anche la presidenza bulgara di un anno, e la Croazia ha assunto il suo incarico.<br /> <br /> Parlando delle priorità della presidenza croata, il Ministro degli Affari Esteri della Croazia, Miro Kovac, ha individuato cinque principi chiavi: la solidarietà, il supporto ai Paesi candidati e potenziali candidati all'adesione all'UE, il collegamento dell'Europa sud-orientale, in particolare nel settore dei trasporti e delle comunicazioni, il rafforzamento del dialogo politico (particolarmente attraverso la cooperazione parlamentare) e la sinergia dell'energia. Kovac ha sottolineato che la Croazia sostiene fortemente le ambizioni europee ed euro-atlantiche dei Paesi dell'Europa sud-orientale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.