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Belgrado - Sono state adottate, mercoledì 25 maggio a Bruxelles, le conclusioni comuni del dialogo finanziario tra l'Unione europea (UE) e la delegazione della Serbia, guidata dal Ministro delle Finanze, Dusan Vujovic. Il Ministero serbo ha comunicato che…
Belgrado - Sono state adottate, mercoledì 25 maggio a Bruxelles, le conclusioni comuni del dialogo finanziario tra l'Unione europea (UE) e la delegazione della Serbia, guidata dal Ministro delle Finanze, Dusan Vujovic. Il Ministero serbo ha comunicato che le raccomandazioni per la Serbia sono orientate verso la costante attuazione di misure di consolidamento fiscale, la soluzione dello status delle imprese di proprietà statale, la riforma della pubblica amministrazione e l'attuazione del programma di trasformazione dell'Amministrazione fiscale. Pari importanza è stata conferita al sostegno dell'attuazione delle strategie volte ad affrontare le questioni relative ai crediti in sofferenza e alla strategia volta ad aumentare l'uso del dinaro (RSD), al miglioramento della realizzazione delle spese di capitale e al miglioramento dei preparativi dei progetti di costruzione di interconnessioni del gas Bulgaria-Serbia, al completamento della costruzione delle strade sul corridoio 10 entro la fine del 2017, nonché al miglioramento dell'ambiente imprenditoriale e le politiche del mercato del lavoro mirate con le raccomandazioni speciali.<br /> <br /> L'incontro, organizzato dal Consiglio dell'UE per le questioni economiche e finanziarie - Consiglio ECOFIN, ha visto la partecipazione delle delegazioni dei Paesi dei Balcani occidentali e della Turchia, e in tale occasione sono state adottate le conclusioni congiunte del dialogo sulle questioni economiche e finanziarie, la cui attuazione sarà monitorata in futuro nel quadro del processo di adesione e del processo di adesione all'UE. Tema del dialogo, il Programma delle riforme economiche 2016 -2018 ( ERP ), presentato alla Commissione europea all'inizio dell'anno. La riunione ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Balcani occidentali e della Turchia nonché delle istituzioni europee come il Consiglio, la Commissione europea, la Banca centrale europea, l'Eurostat. La delegazione serba era composta dal Ministro Vujovic, il segretario statale presso il Ministero delle Finanze, Milovan Filomonovic, nonché i rappresentanti della Banca nazionale di Serbia (NBS).<br /> <br /> <strong>Vujovic: Abbiamo rispettato la maggior parte delle raccomandazioni della Commissione europea</strong><br /> <br /> Il Ministro Vujovic ha detto che la Serbia ha già implementato la maggior parte delle raccomandazioni specifiche della Commissione europea, mentre per le altre, come ad esempio l'introduzione del sistema di programmazione di bilancio ad un periodo di sei mesi, non è ancora pronta. Secondo Vujovic, l'analisi della Commissione europea è prevedibile, in quanto la Serbia è in una fase critica di attuazione delle riforme sostenute da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI), e queste sono le riforme strutturali. La delegazione serba ha sottolineato che il Governo ha raggiunto un'accelerazione di crescita dell'economia.<br /> <br /> <strong>Bruxelles loda Belgrado per gli sforzi nella risoluzione dell'NPL</strong><br /> <br /> La Commissione europea ha lodato gli sforzi che la Banca nazionale di Serbia (Narodna banka Srbije, NBS ) ed il Governo di Serbia hanno investito nella soluzione delle questioni di crediti problematici e l'attuazione del piano d'azione dell' NBS in questo campo. La Commissione europea ha osservato che la politica monetaria potrebbe rimanere espansiva. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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