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Sarajevo - Il canale televisivo RTRS ha pubblicato lunedì, 23 maggio, parte di un documento del Servizio austriaco per la protezione dell'ordine costituzionale, in cui, come creatore della rete terroristica in Bosnia-Erzegovina (BiH) è indicato l'ex imam…
Sarajevo - Il canale televisivo RTRS ha pubblicato lunedì, 23 maggio, parte di un documento del Servizio austriaco per la protezione dell'ordine costituzionale, in cui, come creatore della rete terroristica in Bosnia-Erzegovina (BiH) è indicato l'ex imam della moschea di Zagabria e poi il reis ul-ulema della Comunità Islamica in BiH, Mustafa Ceric. Come riporta il comunicato, i documenti del Servizio austriaco per la tutela dell'ordine costituzionale contengono le prove su quale ruolo hanno avuto l'ex capo della Comunità islamica in BiH, Mustafa Ceric, ed i numerosi capi delle organizzazioni islamiche. Lo stesso documento afferma che nel mese di novembre 1992, è stato lanciato un progetto volto a nominare i serbi come nazione genocida e in merito a questo, Ceric ha avvisato l'ex Presidente della Presidenza della BiH, Alija Izetbegovic. Quest'ultimo ha ottenuto dal re saudita, Fahdo 400 milioni di dollari americani, mentre 20 milioni li ha ottenuti dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti. Il canale televisivo RTRS ha inoltre trasmesso una lista di chiamate telefoniche tra i membri del movimento El Mujahedeen e i principali terroristi mondiali. Come riporta il comunicato, Ceric nel mese di novembre del 1992 ha organizzato una conferenza internazionale, relativa alla tutela dei diritti umani in BiH, insieme al segretariato a Vienna. In quest'occasione, è riuscito a radunare circa una centinaia di rappresentanti provenienti da oltre 30 Paesi islamici, guidati da capi rispettabili del mondo islamico, i quali sono, successivamente, diventati i capi delle organizzazioni islamiche estreme. La relazione, consegnata all'ex Presidente della Presidenza della BiH, Izetbegovic, affermava che lo scopo della conferenza, organizzata a Vienna, era quello di informare il popolo musulmano sulle sofferenza causate dalla guerra, soprattutto dei musulmani, nonché di investire sforzi per realizzare urgentemente "una giusta lotta" in BiH. Nel corso della conferenza è stato eletto il Comitato esecutivo ed il Segretariato, mentre Ceric è stato nominato in qualità di Presidente del comitato. Secondo le informazioni, il comitato esecutivo dell'organizzazione islamica neo-fondata, dopo il primo incontro a Zagabria, ha avuto un altro a Jeddah, in Arabia Saudita. L'esperto di terrorismo, Dzevad Galijasevic, in merito alla presente storia, ha dichiarato che Ceric, utilizzando il potere dell'organizzazione neo-fondata, è diventato il reis ul-ulema, e lo stesso Ceric potrebbe essere direttamente associato al primo attacco terroristico in BiH. Questi ha riferito che subito dopo l'organizzazione della conferenza internazionale è avvenuto il primo attacco terroristico all'edifizio della Comunità islamica. Secondo Galijasevic, quest'élite terroristica ha sostenuto fortemente i gruppi terroristici, i quali, nel corso della scorsa guerra hanno cominciato ad arrivare in BiH. Galijasevic ha colto l'occasione per dire che, tra i primi, è venuto lo sceicco Abdelaziz, noto come Barbarosa, il quale era anche il primo comandante dei mujahedin in BiH. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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