Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il Protocollo di adesione del Montenegro alla NATO è stato firmato giovedì, 19 maggio, a Bruxelles, da parte dei 28 Paesi membri dell'Alleanza. Alla vigilia della firma, il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, ha affermato che il…
Podgorica - Il Protocollo di adesione del Montenegro alla NATO è stato firmato giovedì, 19 maggio, a Bruxelles, da parte dei 28 Paesi membri dell'Alleanza. Alla vigilia della firma, il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, ha affermato che il giorno della firma del protocollo ha un significato particolare per il Montenegro perché coincide con la celebrazione di un decennio d'indipendenza. <br /> <br /> Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha riferito che il Montenegro ha passato un lungo percorso di riforme, ha riformato le leggi, ha costruito le istituzioni, ha trovato il suo posto nella comunità internazionale ed ha incoraggiato la collaborazione ed il compromesso nei Balcani, aggiungendo che il Paese, a partire dal 19 maggio, prenderà parte alle riunioni della NATO. Stoltenberg ha aggiunto che il Montenegro diventerà il 29° membro dell'Alleanza dopo il completamento del processo di ratifica.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Djukanovic: Il Nuovo Parlamento deciderà sulla NATO<br /> <br /> Il Primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, ha affermato, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, e dopo la firma del protocollo d'adesione, che il nuovo Parlamento deciderà se ci vorrà un referendum sull'adesione del Montenegro alla NATO. Rispondendo alla domanda in quali condizioni sarebbe organizzato il referendum in Montenegro, Djukanovic ha riferito che la Costituzione non definisce l'obbligo di organizzare il referendum sulla NATO e che la corretta interpretazione della Costituzione implica che il Parlamento potrebbe portare una tale decisione. Lo stesso ha inoltre aggiunto che gli ultimi sondaggi mostrano la crescita del sostegno per l'adesione del Montenegro alla NATO, dall'8 al 9% in più rispetto a coloro che si oppongono all'adesione. Parlando dell'ingresso dei rappresentati dell'opposizione nel Governo, Djukanovic ha riferito che il Governo ha voluto, in questo modo, ridurre le tensioni e la sfiducia dell'opposizione verso il sistema elettorale e le istituzioni montenegrine. <br /> <br /> Secondo Stoltenberg, la firma del Protocollo è buona per il Montenegro, ma si aspetta che il Montenegro continuerà ad attuare le riforme, in primo luogo nei settori dello stato di diritto e nella lotta alla criminalità organizzata ed alla corruzione, nonché che continuerà a modernizzare le istituzioni della difesa. Stoltenberg ha riferito che il Montenegro contribuisce a diverse missioni e che contribuirà, di più, dopo che diventerà membro della NATO e che la presenza della NATO nei Balcani occidentali ha contribuito alla stabilità ed alla trasformazione dalla Regione, colpita dai conflitti, in una regione stabile.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Hahn, Hammond e Kerry sulla firma del Protocollo<br /> <br /> Il Commissario dell'Unione europea (UE), Johannes Hahn, durante l'incontro con il Primo Ministro, Milo Djukanovic, a Bruxelles, ha affermato che la firma del Protocollo di adesione del Montenegro alla NATO rappresenta un grande momento e un successo per questo Paese e dal punto di vista dell'UE, rappresenta un contributo significativo alla stabilità della RRegione. Hahn ha accolto con favore tale sviluppo, il quale avrà un impatto positivo sull'ulteriore progresso della Regione nel suo complesso.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Durante la riunione ministeriale della NATO, Djukanovic ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Gran Bretagna, Philip Hammond. Quest'ultimo si è congratulato con il Montenegro per la celebrazione del decimo anniversario dell'indipendenza e la firma del Protocollo di adesione. Hammond ha valutato che il Montenegro è dedicato, particolarmente, alle integrazioni europee ed euro-atlantiche, che sono di particolare importanza per i Balcani occidentali, aggiungendo che l'ingresso del Montenegro nella NATO sarà un incentivo positivo per l'intera regione del Balcani occidentali e che la Gran Bretagna continuerà a sostenere il Montenegro sulla sua strada verso l'adesione alla NATO e all'Unione Europea.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il Segretario di Stato americano, John Kerry, ha riferito che la firma del Protocollo di adesione mostra che la politica della porta aperta della NATO ha un significato e che il Montenegro ha lavorato duramente per arrivare a questo punto.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Zakharova, Klimov e Peskov sulla firma del Protocollo d'adesione<br /> <br /> Dopo la firma del Protocollo d'adesione, il portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, in un briefing per i media, ha asserito che i tentativi della NATO di modificare il paesaggio militare e politico in Europa influenzano gli interessi della Russia ed ha spiegato che la Russia sarà costretta a rispondere proporzionalmente, aggiungendo che il Protocollo conferma solo l'intenzione di Bruxelles di accelerare il processo di adesione. Secondo Zakharova, la firma del Protocollo era in contrasto con l'opinione dei cittadini del Montenegro e ciò significa che non sono stati rispettati i principi e le procedure democratiche, alle quali, la NATO è presumibilmente dedicata.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Il membro del Comitato per i rapporti internazionali della Duma russa, Andrei Klimov, ha avvertito che il Montenegro, con la dedizione di aderire alla NATO, passa nella categoria degli obiettivi potenziali della Russia. Secondo Klimov, grandi forze hanno spinto il Montenegro nella NATO per rafforzare la fratellanza anti-russa.<br /> <br /> Anche il Comitato di difesa ha avvertito il Montenegro. Il capo del Comitato Sergei Zigarjev, ha dichiarato che la Russia da sempre si è opposta all'allargamento della NATO. Secondo il capo del Comitato, la decisione di Podgorica si rifletterà sui rapporti con Mosca. Il Kommersant riferisce che, recentemente, una serie di deputati della Duma ha sottolineato la possibile introduzione di sanzioni, però tale punto di vista non prevale in Parlamento. Secondo il Kommersant, Zigarjev è contro l'introduzione di sanzioni, ma considera che i russi patriottici debbano pensarci bene prima di fare una vacanza in Montenegro.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito che l'adesione del Montenegro alla NATO potrebbe portare all'aumento delle tensioni nel continente anziché della sicurezza. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I partiti montenegrini sulla firma del Protocollo<br /> <br /> I Socialdemocratici del Montenegro (SD) hanno accolto la firma del Protocollo di adesione del Montenegro alla NATO.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Secondo il Montenegro Positivo, la firma del Protocollo di adesione alla NATO è la conferma che il Montenegro ha fatto un passo avanti storico nel senso di politica estera e sicurezza e che questo è buono per lo Stato ed i suoi cittadini. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <br /> <br /> Secondo il capo dell'SNP Srdjan Milic, il Montenegro ed i suoi cittadini stanno perdendo molto e non ottengono nulla aderendo alla NATO, come confermano tutte le analisi serie politiche, di sicurezza ed economiche che si occupano della questione. Milic ha affermato che il Governo montenegrino sa perfettamente che la maggior parte dei cittadini è contro l'adesione del Montenegro alla NATO e che per questo è necessario un referendum statale sull'adesione. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.