Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - L'ex Comandante dello Stato Maggiore dell'Esercito Liberatorio del Kosovo (UCK) nonché una delle persone più influenti all'interno del Partito Democratico del Kosovo (PDK), Azem Syla, è stato sottoposto a misure di sicurezza, ovvero 30 giorni di…
Pristina - L'ex Comandante dello Stato Maggiore dell'Esercito Liberatorio del Kosovo (UCK) nonché una delle persone più influenti all'interno del Partito Democratico del Kosovo (PDK), Azem Syla, è stato sottoposto a misure di sicurezza, ovvero 30 giorni di carcere preliminare da parte del Tribunale Fondamentale di Pristina. Il giudice dell'EULEX ha accolto la richiesta presentata dalla Procura Speciale (PSRK) per 30 giorni di detenzione preliminare per il deputato del PDK, Azem Syla, sospettato di criminalità organizzata relativa alla vendita di proprietà statali, riciclaggio di denaro ed altri reati. Il caso è nelle mani della Procura Speciale del Kosovo la quale sta indagando il reato commesso dall'ex deputato del PDK e la sua influenza. Syla si è arreso alla Polizia dell'EULEX all'altezza del valico di frontiera a Vermica, in Albania, tre giorni dopo essere stato proclamato ricercato a seguito dell'ampia operazione della Polizia del Kosovo e l'EULEX. Un giorno dopo il suo arresto, Azem Syla ha presentato le dimissioni irrevocabili dalla carica di deputato del Parlamento del Kosovo e da tutte le responsabilità istituzionali. Secondo gli organi d'inchiesta, l'ex deputato è sospettato di essere coinvolto in vari reati penali che hanno a che fare con l'alienazione del patrimonio pubblico. L'ex comandante dell'UCK, Azem Syla è sospettato di essere il leader del gruppo criminale di 50 persone che ha abusato del potere per imprese e terreni statali, causando un danno al bilancio del Kosovo di 30 milioni di euro. Interrogato dai media in merito al processo, Syla ha affermato che l'indagine avviata contro di lui è ingiusta ed ha sostenuto fermamente la sua innocenza, tuttavia si è detto aperto per la cooperazione con la giustizia. Per tal motivo Syla ha presentato le dimissioni per consentire alla giustizia di lavorare senza influenze.<br /><br /> <br /><br /> L'ampia operazione<br /><br /> Circa 350 poliziotti dell'EULEX e del Kosovo sono stati impiegati nell'ampia operazione congiunta contro la criminalità organizzata, l'abuso d'ufficio, la falsificazione di documenti ufficiali, la corruzione ed il riciclaggio di denaro; attività che hanno coinvolto circa 40 persone. Come ha affermato il Procuratore dello Stato, nel corso dell'operazione sono stati perquisiti circa 42 edifici e in tal caso sono state arrestate 6 persone, tra cui Nuhi Uka, ex capo della Corte Comunale a Pristina.<br /><br /> "L'inchiesta ha a che fare con un grande gruppo organizzato criminale attivo dal 2006 ad oggi, composto da cittadini del Kosovo e della Serbia, guidato da Azem Syla. I membri di questo gruppo hanno cooperato, ciascuno, con un ruolo speciale per privare il Kosovo delle proprietà sociali per un importo di circa 30 milioni di euro, attraverso pratiche criminali come la falsificazione di documenti ufficiali e tangenti ai funzionari pubblici", è quanto riportato sul comunicato dell'accusa. <br /><br /> La Procura dello Stato ha riferito che, hanno fatto parte del gruppo criminale anche giudici, avvocati, funzionari comunali, funzionari dell'Agenzia di Privatizzazione, cittadini di ambedue le etnie, albanesi e serbi. Nel complesso hanno riportato danni il bilancio dello Stato del Kosovo e le famiglie serbe del Kosovo, la cui autorizzazione per l'affitto di parcelle di terreno è stata abusata dal gruppo organizzato criminale. Durante l'inchiesta vi è stata una cooperazione effettiva con l'alto ufficio del Procuratore per la Criminalità Organizzata a Belgrado, e in base alle affermazioni, l'obiettivo del processo è quello di restituire il terreno ai proprietari pubblici leciti. <br /><br /> Stando ai sospetti, sei persone arrestate, al termine della guerra in Kosovo, hanno espropriato decine di ettari di terreno facenti parte dell'impresa sociale "KBI Kosova Export", passandoli nelle mani di alcuni serbi del Kosovo dopodiché se ne sono impossessati mediante decisioni giudiziarie illegali. <br /> <br /> Reazioni e sospetti<br /><br /> A seguito della manovra effettuata dall'EULEX e dalla Polizia del Kosovo, il Presidente della Repubblica, Hashim Thaci, ha affermato che la "lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata è la chiave per la costruzione di uno Stato democratico e giusto". Mentre il leader in carica del PDK, nonché Presidente del Parlamento, Kadri Veseli commentando il caso ha affermato che tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge.<br /><br /> Nel corso di un'intervista esclusiva, il capo dell'inchiesta presso l'EULEX, Alan Edwards, ha affermato che le indagini sono molto difficili dato che una parte dei documenti non si trova in Kosovo ma in Serbia. Ospite della trasmissione "Giustizia in Kosovo", lo stesso ha affermato che ciascuno dei sospettati nel caso di alienazione delle proprietà ha avuto un proprio ruolo all'interno del gruppo criminale, compreso Azem Syla. <br /><br /> "La difficoltà dell'indagine è dovuta alla presenza di alcuni sospettati in Kosovo ed altri in Serbia. Stiamo dunque lavorando sia qui che in Serbia per effettuare quest'inchiesta", ha riferito Edwards.<br /><br /> Hanno fatto parte del fascicolo d'inchiesta, come ha riferito il canale mediatico "Fjala" anche Kujtim Bucaliu e Baki Abdullahu. Kujtim Bucali è il figlio di Ibrahim Bucaliu, titolare della società di derivati "HIB Petrol" e Baki Avdullahu titolare della società "Baki". Il portale "Insajder" è venuto a conoscenza del fascicolo d'inchiesta contro il più grande gruppo di sospettati in Kosovo per criminalità organizzata. Oltre all'ex deputato, Azem Syla, in questo caso sono coinvolti anche "Bllaca", ad eccezione solo di Sadik Abazi.<br /><br /> I sospettati sono: Azem Syla, Shaban Syla, Shpresim Uka, Fahredin Gashi, Arton Vila, Hajrullah Berisha, Ilaz Syla, Driton Hajdari, Nuhi Uka – ex capo della Corte Comunale a Pristina, Sabedin Haxhiu – capo dell'impresa pubblica sui beni immobili, gli avvocati Avni Maxhuni, Eduar Gashi, Mexhid Syla, e Gazmend Gashi, Ramadan Uka – ingegnere, Avdyrrahman Brashori, Tefik Uka – funzionario presso la Corte Comunale di Pristina, Biserka Adiancic – funzionario per la certificazione presso la Corte Comunale di Pristina, sede a Gracanica, Miliana Vlasacevic – funzionario per la certificazione presso la Corte Comunale di Gracanica, Lubisa Vujovic, Aleksandar Bllagojevic – poliziotto del Kosovo, Vidosav Novakovic – ex poliziotto della Serbia, Bozidar Lekic, Dragan Maksimovic, Shqipe Maxhuni, Elhame Uka, Lumnije Sopjani, Sami Maqedonci, Mustafe Haliti, Sali Bivolaku, Idriz Buza, Nyrtene Brajshori, Enver Çoçaj, Visar Ahmeti, Samir Haxhimusaj, Ndue Palushi, Shkelqim Latifaj, Jusuf Lataj, Agron Haxhosaj, Xhevahir Begolli, Nadir Shantir, Muharrem Kadriu, Ramadan Mavraj, Raif Hajdini, Valdet Shaqiri, Skender Potera, Arsim Hasani, Kujtim Bucaliu, Baki Abdullahu, Haki Hyseni, Jeton Govori e Besnik Rexha. <br /> <br /> <br />
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