Parliamone.
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Sarajevo - Il Governo della Republika Srpska (RS) ed il Governo della Federazione di Bosnia-Erzegovina (FBiH), che sono i proprietari dell'Agenzia di credito e d'esportazione (IGA) della BiH in fallimento, non hanno ancora esaminato l'informazione in merito…
Sarajevo - Il Governo della Republika Srpska (RS) ed il Governo della Federazione di Bosnia-Erzegovina (FBiH), che sono i proprietari dell'Agenzia di credito e d'esportazione (IGA) della BiH in fallimento, non hanno ancora esaminato l'informazione in merito alla situazione in quest'agenzia, e non hanno proposto alcuna misura per la sua ulteriore attività, come confermato dalle fonti anonime per il quotidiano Nezavisne novine, mercoledì 4 maggio. Comunque, il Consiglio dei Ministri della BiH e l'Assemblea parlamentare della BiH, durante la considerazione dell'informazione della Banca Mondiale, la quale ha offerto la propria assistenza nella valutazione della situazione ed ha proposto diverse soluzioni per la ristrutturazione dell'agenzia, nel mese di novembre dell'anno scorso, ha consegnato la stessa informazione ai Governi delle entità con la richiesta che, in quanto i proprietari dell'IGA, esaminano le misure proposte e si esprimono in merito al presente caso. L'IGA BiH ha informato che, finora, non ha ricevuto l'informazione se i Governi delle entità hanno esaminato quest'informazione o se hanno preso alcune conclusioni. Tutti e due i Governi delle entità hanno confermato l'affermazione dell'IGA BiH. Il Ministero dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria della FBIH ha riferito che il Governo della FBiH non ha discusso la problematica di quell'agenzia. Secondo i dati non ufficiali del Governo della RS, l'informazione sulla situazione dell'IGA, nonché le misure proposte, non sono stati i temi trattati nel corso delle recenti sessioni governative. Secondo le informazioni, l'IGA BiH, a causa della grande esposizione verso i clienti, si trova in una difficile situazione finanziaria e come unica via d'uscita da una tale situazione, ha proposto la chiusura o la ricapitalizzazione di quell'istituzione statale. Comunque, la missione tecnica della Banca Mondiale ha proposto una tale soluzione. La Commissione per il commercio estero e le dogane della Camera dei rappresentanti dell'Assemblea parlamentare della BiH ha incaricato il Consiglio dei Ministri e il Comitato di amministrazione dell'IGA BiH di scegliere, insieme con i fondatori, la BiH e le entità, una delle opzioni relative al futuro dell'agenzia. La prima prevede la chiusura dell'agenzia e il suo vantaggio è tale che non saranno pagati i crediti, neanche la ricapitalizzazione, ma ci sono alcuni rischi indiretti e la riduzione della reputazione della BiH. La seconda opzione propone la rinuncia ai crediti ed alla ricapitalizzazione, ma in questo caso tutti i partecipanti perderebbero una grande somma di denaro. La terza opzione è la ricapitalizzazione e il pagamento dei crediti per un importo di 80 milioni di euro nonché il proseguimento delle attività sotto la struttura esistente. Come riporta il comunicato, la quarta opzione prevede la liquidazione della presente agenzia, che comprenderebbe la vendita della proprietà e il rimborso dei debiti, mentre la quinta opzione è la liquidazione, la restituzione dei debiti e la cessazione di tutte le attività aziendali. L'ultima opzione è la liquidazione dell'IGA, il rimborso dei debiti e la fondazione di una nuova agenzia di credito e d'esportazione con il conto statale. Tuttavia, quest'ultima opzione è stata valutata più costosa, ma lo Stato conserverebbe la reputazione ed offrirebbe la soluzione per la copertura delle esigenze degli affari di esportazione, mentre la missione tecnica della Banca Mondiale ha raccomandato proprio quest'opzione. <br /> <br /> <br />
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