Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - La pubblicazione di un video in cui si vedono persone armate e dicono di far parte dell'Armata Nazionale Albanese (AKSH - Armata Kombetëre Shqiptare) in Kosovo ha allarmato i media serbi, ma ha provocato anche la reazione da parte delle…
Pristina - La pubblicazione di un video in cui si vedono persone armate e dicono di far parte dell'Armata Nazionale Albanese (AKSH - Armata Kombetëre Shqiptare) in Kosovo ha allarmato i media serbi, ma ha provocato anche la reazione da parte delle istituzioni del Kosovo.<br /><br /> "I serbi del Kosovo sono preoccupati, dopo la riapparizione dei membri della Armata Nazionale Albanese, che hanno rivolto un'appello alla mobilizzazione dei suoi membri, per proteggere gli interessi nazionali", questo è quanto riportato da Novosti di Belgrado.<br /><br /> Il direttore dell'Ufficio per il Kosovo presso il Governo della Serbia, Marko Duric, ha dichiarato che la KFOR e la comunità internazionale devono fornire garanzie affinché simili fenomeni, come ha detto questi, non si verifichino.<br /><br /> "Discuteremo con i rappresentanti della comunità internazionale, innanzitutto con i rappresentanti della KFOR, dato che l'emergere di simili gruppi armati è inaccettabile", cita Novosti.<br /><br /> Secondo i media albanesi del Kosovo, alcuni mesi dopo l'apparizione presso il segmento della strada Pristina - Podujeva e Pristina - Mitrovica, i membri armati dell'AKSH si sono radunati, questo mese, nella Regione di Mitrovica, e in tale circostanza, il "comandante" anonimo di quest'organizzazione illegale ha accusato le "strutture parallele serbe" a Mitrovica di star torturando gli albanesi e di non permettere agli stessi di far ritorno nelle proprie case. Stando alle ultime immagini pubblicate sul video si sente uno dei leader del gruppo, che afferma che i membri dell'AKSH sono organizzati, ben addestrarti e che "si mobiliteranno" a breve.<br /><br /> "La comunità internazionale, che è responsabile della sicurezza in Kosovo, deve reagire urgentemente e interrompere lo sferragliare delle armi come anche le minacce degli albanesi armati. Chiediamo alla comunità internazionale, e in primo luogo alla KFOR, che è responsabile della sicurezza in Kosovo e Metohija, di non chiudere gli occhi davanti alle minacce aperte degli albanesi e di non tollerare il loro armarsi e la loro organizzazione al fine di provocare disordini", ha riferito per "Novosti" il Sindaco di Mitrovica nord, Goran Rakic secondo cui la riapparizione degli albanesi armati costituisce la prova che in Kosovo continuano ad esserci grandi quantità di armi illegali. <br /><br /> Dopo l`apparizione dell'AKSH nella Regione di Mitrovica, che ha catturato l'attenzione del Governo Thaci-Mustafa, chiedendo di non giocare con la sorte della popolazione e l'integrità territoriale del Kosovo con i cosiddetti accordi Pristina-Belgrado, sono giunte le prime reazioni da parte delle istituzioni del Paese. Nuredin Ibishi, membro della Commissione per gli Affari Interni, la Sicurezza e la Supervisione delle Forze di Sicurezza del Kosovo (FSK) presso il Parlamento del Kosovo, ha riferito che, la Commissione terrà a breve una riunione nel corso della quale verrà affrontato il tema dell'apparizione dell'AKSH, e saranno invitati a relazionare i dirigenti degli organi della sicurezza.<br /><br /> "Nessuna organizzazione ad eccezione di quella istituzionale, può agire in Kosovo. Per questo intraprenderemo le azioni necessarie in tale direzione", ha asserito Ibishi per Veriu.info.<br /><br /> Il deputato dell'LDK ha reso noto che la Commissione parlamentare inviterà gli organi responsabili per la sicurezza, compresa la Polizia del Kosovo e l'Agenzia Kosovara di Intelligenze. Secondo Ibishi, andando avanti in questo modo la "guerra" tra le uniformi e la mancata conoscenza tra loro, rischia di trasformare il Kosovo in una "casa con nove Re", come dicono i croati. <br /><br /> Intanto, l'analista politico, Nexhmedin Spahiu, ha affermato che qualsiasi presentazione fuori dalle istituzioni nella Regione settentrionale, danneggia il Kosovo, nonostante la buona volontà e le buone intenzioni. A suo dire la soluzione delle problematiche va trovata all'interno delle istituzioni, in quanto oltre 110 nazioni hanno riconosciuto l'integrità territoriale del Kosovo. Dall'altra parte l'esperta per le questioni della sicurezza, Avni Islami, ha dichiarato che gli uomini armati apparsi sul video non hanno cattive intenzioni, ma ha sottolineato che il Kosovo non ha bisogno di corpi militari, oltre a quelli in quadro alle istituzioni.<br /><br /> "La domanda da porsi riguarda la presenza di altri eserciti paralleli nel nord di Mitrovica, Dragash o presso la frontiera con la Fyrom-Macedonia", ha detto Avni Islami.<br /><br /> Ricordiamo che la notizia riguardante la pubblicazione del video in cui appare l'Armata Nazionale Albanese, è stata riportata non solo dai media in Kosovo, Serbia e Balcani, ma anche da quelli della Svizzera e mondiali. Tra questi citiamo lo svizzero Schweizmagazin che ha intitolato il suo articolo per l'AKSH "Minaccia di una nuova guerra in Kosovo?" (Droht im Kosovo ein neuer Krieg?). Il quotidiano ha fatto presente che l'AKSH ha invitato alla mobilitazione per "difendere gli interessi nazionali nel nord del Kosovo". <br /><br /> Durante il video realizzato in occasione della commemorazione dei due eroi caduti viene letta la direttiva inviata dal Comandante Generale dell'AKSH il quale invita a mobilitarsi e prepararsi per ulteriori combattimenti, per proteggere l'integrità territoriale del Kosovo violata da Belgrado e Pristina, attraverso diversi accordi firmati. <br /><br /> Il contenuto del video <br /><br /> "Onori alla Patria! Soldati dell'Armata Nazionale Albanese, oggi in data 12 aprile 2016 in tutto il Kosovo sono pronti brigate e battaglioni. Stessa cosa nella Fyrom-Macedonia e nella Valle di Presevo la più grande nella Regione dell'Albania. Il comandante generale dell'AKSH ha rilasciato il promemoria per salutare l'intera AKSH e in questo caso anche la brigata 21 di cui facciamo parte", ha affermato il comandante dell'unità speciale.<br /><br /> In seguito è stato letto il contenuto del materiale inviato dal Comandante Generale dell'AKSH.<br /><br /> "L'invasione delle regioni albanesi e successivamente la resistenza per proteggere i territori albanesi sotto invasione ha costretto i patrioti albanesi, il 4 dicembre del 1999, a formare l'Armata Nazionale Albanese. Da quel momento fino al 12 aprile del 2004 sono state eseguite molte azioni a servizio degli interessi nazionali. Ma in data 12 aprile 2004 l'Armata è uscita allo scoperto per mostrare al popolo quali sono i suoi figli che proteggeranno gli interessi nazionali. Proprio questo argomento dopo la data sopracitata, ha richiesto la commemorazione della caduta degli eroi Islam Berisha e Hamz Behrami. La Serbia ha messo in trappola coloro che credevamo dei combattenti della libertà, ai quali abbiamo dato la fiducia di governarci. Questi, non solo non ci hanno governato, ma hanno intrapreso rapporti commerciali e l'avidità insoddisfatta ha fatto si che si riempissero le tasche come testimonia l'accordo per l'unione dei Comuni serbi. Le strutture parallele che esistono oggi a Mitrovica torturano gli albanesi autoctoni e non permettono a questi ultimi di ritornare presso le loro abitazioni. Sembra evidente che i nostri governanti da ambo i lati del confine sono stati sopraffatti dall'avidità. Io comandante generale dell'AKSH e gli altri ci prepariamo e continuiamo a funzionare ulteriormente nella protezione degli interessi nazionali. Viva la nazione albanese, viva l'Albania riunita, viva l'Armata Nazionale Albanese. Evviva!".<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.