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Zagabria - La proposta dell'accordo che la gestione della società croata INA ha mandato, alla fine dello scorso anno, al Ministero croato dell'Economia, contiene alcune condizioni, riporta il quotidiano Jutarnji list. Secondo tale proposta, l'INA chiede al…
Zagabria - La proposta dell'accordo che la gestione della società croata INA ha mandato, alla fine dello scorso anno, al Ministero croato dell'Economia, contiene alcune condizioni, riporta il quotidiano Jutarnji list. Secondo tale proposta, l'INA chiede al Ministero croato di rimborsarle le imposte strapagate dal periodo del mandato dell'ex Ministro delle Finanze, Slavko Linic, di modificare il modello del pagamento dell'IVA, di garantire il trasporto del petrolio dai giacimenti locali tramite il gasdotto della Janaf a Fiume, nonché di promettere che nei prossimi 20 anni in Croazia non venga introdotta nessuna nuova imposta e gli obblighi di legge, i quali sarebbero focalizzati esclusivamente sul business dell'INA e delle sue affiliate. Il valore della modernizzazione della raffineria di Fiume ammonta a circa tre miliardi di kune e durante gli anni è stata la principale pietra d'inciampo tra il Governo croato e la società ungherese MOL. Comunque, la MOL ha assunto l'obbligo di modernizzare la raffineria di Fiume, ma questo progetto abbastanza importante, che il Governo croato ha proclamato strategico, viene rinviato ogni tanto. La parte croata, nel corso degli anni, ha lanciato accuse, dicendo che la MOL ostruisce deliberatamente il presente progetto, per poter ricattare l'altro grande azionista. Come riporta il comunicato, l'epilogo dei negoziati circa gli investimenti nella raffineria di Fiume saranno i primi seri indicatori se gli azionisti possono raggiungere un contratto sui loro rapporti nell'INA. Tuttavia, la modernizzazione della raffineria di Fiume apre la domanda circa il destino della raffineria di Sisak. L'atteggiamento del Governo croato è tale che non accetterà la chiusura della produzione nella raffineria di Sisak, dicendo che la mancanza di redditività della raffineria di Sisak è la conseguenza delle violazioni degli obblighi da parte della MOL. L'INA propone al Governo di assicurare la reversibilità del trasporto del petrolio locale greggio attraverso il sistema di trasporto di Janaf, dalla raffineria di Sisak alla raffineria di Fiume entro la fine del 2016. Così sarebbe creata la principale condizione per la cessazione della produzione nella raffineria di Sisak.<br /> <br /> <br />
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