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Belgrado - L'anniversario dei bombardamenti della NATO in Serbia si è tenuto il 24 marzo a Varvarin, la città in cui, il 30 maggio 1999, sul ponte sul fiume Velika Morava, sono state uccise 10 persone e mentre 17 sono state gravemente ferite. L'anniversario…
Belgrado - L'anniversario dei bombardamenti della NATO in Serbia si è tenuto il 24 marzo a Varvarin, la città in cui, il 30 maggio 1999, sul ponte sul fiume Velika Morava, sono state uccise 10 persone e mentre 17 sono state gravemente ferite. L'anniversario ha anche visto la partecipazione del Primo Ministro della Serbia ,Aleksandar Vucic, il quale ha sottolineato che la Serbia ricorda e mai dimentica, ma deve continuare a vivere e guardare al futuro. A Belgrado sono state tenute due proteste in occasione dell'anniversario del bombardamento della NATO. I membri del Partito Radicale Serbo (SRS) hanno segnalato l'anniversario del bombardamento della NATO, il cui leader Vojislav Seselj ha riferito che la NATO è un'organizzazione criminale, dalla quale la Serbia deve prendere le distanze. Tra gli slogan durante le proteste vi era anche "La NATO ha lanciato più bombe sulla Serbia che tutti i terroristi nel mondo''. Gli attivisti del Fronte nazionale serbo (Nacionalni srpski front), hanno partecipato giovedì, 24 marzo, alla "Marcia della Memoria, organizzata a Belgrado. La folla portava gli striscioni ''No alla NATO, no al fascismo" e "Non abbiamo perdonato". Dopo la riunione, i partiti di destra hanno scandito "Radovan Karadzic", "Milica Rakic", "La Serbia ai serbi, non abbiamo bisogno dell'UE". Durante la protesta gli attivisti del Fronte nazionale serbo hanno incontrato gli attivisti degli antifascisti, ma questi ultimi erano sprovvisti del permesso della Polizia per un raduno pubblico, pertanto sono stati allontanati dalle forze dell'ordine. Gli attivisti del Fronte nazionale serbo sono i seguaci di Goran Davidovic Firer, che secondo i media, è il capo dei serbi neonazisti. La Polizia ha permesso la riunione del Fronte nazionale serbo, aggiungendo che non c'era nessuna ragione legale per vietarla. La marcia è stata annunciata da un cittadino che non ha nulla a che fare con le organizzazioni neonaziste vietate. <br /> <br /> La protesta in occasione del bombardamento della NATO ha avuto luogo anche a Banja Luka, nella Republika Srpska. L'Associazione dei cittadini l'Alternativa orientale'' (Istočna alternativa) della Republika Srpska è riuscita a riunire solo 15 persone alla protesta in occasione dei bombardamenti della NATO. Oltre a un paio di striscioni con la scritta "Non dimenticheremo le bombe", vi erano anche le foto del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. <br /> <br /> <br />
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