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Zagabria - Diverse fonti hanno confermato mercoledì, 16 marzo, che la società croata INA potrebbe essere la causa del nuovo conflitto tra gli alleati politici principali dalla Coalizione patriottica e dal partito MOST, riporta il quotidiano Energetika-net.…
Zagabria - Diverse fonti hanno confermato mercoledì, 16 marzo, che la società croata INA potrebbe essere la causa del nuovo conflitto tra gli alleati politici principali dalla Coalizione patriottica e dal partito MOST, riporta il quotidiano Energetika-net. Stando a quanto comunicato dallo stesso portale, un tale conflitto potrebbe scoppiare a causa del fatto che il Primo Ministro croato, Tihomir Oreskovic, e i membri del MOST, abbiano diversi atteggiamenti rispetto ai loro colleghi dell'Unione Democratica Croata (HDZ) in occasione della selezione dei nuovi membri dell'amministrazione dell'INA, della cosiddetta quota croata. Il mandato dei tre membri croati dell'amministrazione dell'INA, cioè di Niko Dalic, Davor Mayer e Ivan Kresic, scade il 1 aprile. Diverse fonti anonime, vicine all'INA, hanno scoperto che i rappresentanti della società ungherese MOL, con l'aiuto di una parte della leadership politica croata dell'HDZ, hanno cercato di nominare, in silenzio, a tali posizioni il proprio personale, il quale assicurerà alla MOL il proseguimento della dominanza di gestione nell'INA. Secondo alcune fonti non ufficiali, ma ben informate, una parte della leadership politica della Coalizione patriottica cerca di nominare Tvrtko Perkovic, Tomislav Thur e Darko Markotic, gli attuali direttori esecutivi dell'INA, alla posizione dei nuovi membri dell'amministrazione. La loro nomina, secondo la leadership politica dell'HDZ, passerà agli occhi del pubblico più facilmente dato che tutti e tre sono croati. Tuttavia, fonti ben informate sul funzionamento dell'INA sostengono che nessuno, chi non era leale al comproprietario ungherese e al suo interesse strategico, ha potuto ottenere la posizione di direttore esecutivo. Le stesse fonti hanno sottolineato che la nomina di questi tre uomini summenzionati nell'amministrazione dell'INA, implica, praticamente, la perdita definitiva del controllo del comproprietario croato della gestione della compagnia, cita l'avviso.<br /> <br /> <br />
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