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Podgorica - Dal Fronte Democratico (DF) hanno comunicato, martedì 15 marzo, che gli apparati per l'identificazione elettronica degli elettori non sono in grado di riconoscere i documenti falsi, aggiungendo che si tratta di un fatto drammatico che dimostra…
Podgorica - Dal Fronte Democratico (DF) hanno comunicato, martedì 15 marzo, che gli apparati per l'identificazione elettronica degli elettori non sono in grado di riconoscere i documenti falsi, aggiungendo che si tratta di un fatto drammatico che dimostra che il Governo attuale ha sospeso la Costituzione e le leggi del Montenegro. Il funzionario del DF Milutin Djukanovic ha affermato che il 14 marzo a Tivat, ha testato l'apparato per l'identificazione elettronica degli elettori con una carta di plastica dove sono stati copiati i dati dalla carta d'identità di qualcuno, e che tale apparato non ha registrato che si trattava di un documento falso. Djukanovic ha ricordato che la funzione elementare di questi apparati è quella di distinguere il documento originale dai documenti falsi, aggiungendo che il Governo attuale, cioè il DPS, hanno completamente accantonato questo problema che inficia l'intero processo elettorale. Il leader del PzP, Nebojsa Medojevic, ha detto che si tratta della prova definitiva che ''il regime attuale per molto tempo ha trascurato l'applicazione corretta della Costituzione e delle leggi''. Medojevic ha riferito che anche l'Ambasciatore Mitja Dronic dovrebbe informare Bruxelles che dopo queste prove il processo elettorale in Montenegro non è regolare. Il leader della Nuova Democrazia Serba (Nova), Andrija Mandic, ha affermato che l'idea del DF, quando ha proposto l'identificazione elettronica degli elettori, era quella di impedire la falsificazione delle carte d'identità che venivano utilizzate ad hoc dal regime solo in occasione dei referendum e le elezioni per falsificarne il risultato. Secondo Mandic si tratta di uno scandalo molto più grande dello scandalo Snimak, aggiungendo che a queste condizioni è impossibile garantire elezioni regolari in Montenegro. Il presidente del DNP, Milan Knezevic, ha constatato che il Montenegro si trova in uno serio stato d'emergenza rispetto alla trasparenza e alla sicurezza.<br /> <br /> MUP: Il tentativo dell'imbroglio più primitivo del DF<br /> <br /> Dragan Pejanovic dal Ministero degli Affari Interni del Montenegro, ha detto che l'affermazione del DF che attraverso l'apparato per l'identificazione elettronica passa anche la falsificazione è un tentativo per confondere gli animi. Gli apparati elettronici saranno attivi nei seggi e confermeranno i dati inseriti nelle liste e verranno comprovanti dai documenti d'identità dei cittadini comprensivi di foto come previsto dalla Legge. Pejanovic ha confermato che gli apparati per l'identificazione non sono destinati ad identificare i documenti falsi così come non possono essere in grado i vari comitati elettorali. <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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