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Skopje/ Atene - Gli ultimi dati relativi agli immigranti bloccati presso la frontiera greco-macedone riportano la presenza di 14 mila profughi. Il transito viene consentito solo ad un esiguo numero di persone, principalmente provenienti dalla Siria e in via…
Skopje/ Atene - Gli ultimi dati relativi agli immigranti bloccati presso la frontiera greco-macedone riportano la presenza di 14 mila profughi. Il transito viene consentito solo ad un esiguo numero di persone, principalmente provenienti dalla Siria e in via non ufficiale, la Polizia greca, ha confermato che i macedoni fanno entrare solo profughi provenienti da zone di guerra. Secondo un reporter di HTV nella Fyrom-Macedonia possono entrare rifugiati da Aleppo ma non da Damasco. Intanto è ancora incerta la sorte di 125 rifugiati provenienti dall'Iraq, che da dieci giorni sono bloccati all'entrata del campo a Gevgelija. Pare siano stati respinti nella Fyrom-Macedonia poiché provenienti illegalmente dalla Bulgaria in territorio serbo.<br /><br /> Alcuni giorni fa il Ministero greco degli Affari Esteri ha inviato una dura nota di richiamo alla Fyrom-Macedonia e alla Serbia, relativa alla posizione di questi ultimi sulla questione degli immigranti e alla loro decisione della chiusura delle frontiere. Il Dicastero ha invitato i due Paesi ad aprire le frontiere, poiché, tale decisione rischia di compromettere gravemente i rapporti bilaterali con Atene e di arrestare il processo di integrazione. Con questo richiamo di protesta, la Grecia spera di sensibilizzare i vicini rispetto al peso da loro sopportato. Pare che i profughi attualmente su territorio greco, siano oltre 70 mila e che il numero continui a crescere. Di recente il governatore greco, Apostolos Tzitzikostas ha chiesto che la Grecia proclami lo stato di emergenza presso la frontiera con la Fyrom-Macedonia, perché la situazione è ormai ai limiti. <br /><br /> Nonostante questo, il Governo greco ha informato che sul valico di frontiera di Idomeni, in cui si trova il più grande numero di immigrati che attendono di entrare nella Fyrom-Macedonia, verrà aperto un centro sanitario. Questo centro si prevede inizierà ad essere operativo da mercoledì 9 marzo. <br /><br /> D'altra parte i volontari dell'UNHCR hanno riferito che le condizioni nei campi sono disumane, avvertendo l'Europa che il tempo per risolvere la crisi sta scadendo. Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite sui Rifugiati, ha stilato un piano dettagliato articolato in sei punti per gestire e stabilizzare la situazione dei rifugiati. Reclami circa il trattamento degli immigrati presso la frontiera con la Fyrom-Macedonia sono stati pubblicati anche dal quotidiano tedesco "Bild". Il quotidiano ha citato alcune organizzazioni civili che raccontano delle condizioni insopportabili che stanno subendo gli immigrati bloccati al confine greco-macedone.<br /><br /> Muhamed Arif, operatore UNHCR, ha dichiarato: "C`è bisogno di lavorare per offrire delle condizioni migliori, più dignitose e più umane per il soggiorno degli immigrati nel campo". <br /><br /> Per ispezionare da vicino le condizioni dei rifugiati in Grecia e nella Fyrom-Macedonia, in visita è giunto Tomas Boček, Rappresentante Speciale per la Migrazione e i rifugiati del Consiglio d'Europa. Boček ispezionerà la zona fino all'11 Marzo. Visiterà il valico di frontiera greco-macedone, cosi come i centri di accoglienza dei due Paesi. Inoltre incontrerà i rappresentanti governativi e i funzionari locali, oltre che gli operatori dell'UNHCR e i volontari delle ONG al fine di ottenere informazioni circa la situazione delle persone che chiedono asilo e il quadro relativo agli altri immigrati. <br /><br /> La chiusura del "corridoio Balcanico" è stato il tema principale del vertice straordinario tenutosi a Bruxelles tra l'UE e la Turchia. La maggior parte degli incontri europei sulla crisi degli immigrati ha prodotto risultati solo teorici ma poco pratici. Tuttavia, il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk ha assicurato che le soluzioni decise in questo incontro, porteranno a una riduzione del flusso dei profughi e si è impegnato ad affrontare un tour nei Paesi interessati: Austria, Slovenia, Croazia, Fyrom-Macedonia, Grecia, Turchia, e Serbia. Intanto, mentre i funzionari dei 28 paesi dell'Unione Europea e gli alti funzionari di Ankara si incontravano e dibattevano a Bruxelles, altri 2.000 immigranti sbarcavano sulle isole greche. <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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