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Il governo italiano, il mese scorso, ha autorizzato in grande riservatezza il decollo di droni armati dell'esercito americano dalle basi aeree collocate in Italia per condurre le operazioni militari contro lo Stato…
Il governo italiano, il mese scorso, ha autorizzato in grande riservatezza il decollo di droni armati dell'esercito americano dalle basi aeree collocate in Italia per condurre le operazioni militari contro lo Stato Islamico in Libia e in tutto il Nord Africa. A riportarlo è il Wall Street Journal citando funzionari USA, i quali evidenziano che questo è stato un importante passo avanti per Washington, dopo più di un anno di negoziati. Il via libera da Roma è stato dato con riserva, in quanto il Governo italiano ha dato l'autorizzazione solo nella misura in cui i droni fossero destinati alla difesa di operazioni speciali dell'esercito USA in Libia, precisano i funzionari. Gli Stati Uniti stanno ancora cercando di convincere il Governo italiano a mettere a disposizione base aero navale di Sigonella per le operazioni dei droni, da utilizzare per operazioni offensive, proprio come quella condotta lo scorso venerdì contro una posizione dell'organizzazione Daesh a Sabratha. Tuttavia - precisa il WSJ - nelle conversazioni private avvenute lo scorso anno, i funzionari italiani hanno esitato su quel punto, viste le sue posizione contrarie all'intervento armato, specialmente nei casi in cui gli italiani potevano essere incolpate di aver colpito vittime civili. Dinanzi alle domande del WSJ, l'ufficio del Primo Ministro Matteo Renzi ha rifiutato di commentare. I timori circa tali operazioni sono reali, precisa ancora il quotidiano, considerato che la recente operazione ha portato alla morte di due ostaggi serbi detenuti al campo nei pressi di Sabratha. I funzionari degli Stati Uniti non hanno confermato ancora la presenza di vittime civili. Fino al mese scorso, i droni americani in Sicilia avevano la sola funzione di ricognizione. La nuova autorizzazione per consentire il decollo di droni armati - stando a quanto precisa il quotidiano - non è stato dato prima. Di contro, l'amministrazione Obama sta prendendo in considerazione una strategia più globale nei confronti dello Stato islamico in Libia. Questa potrebbe portare ad una campagna in cui una piccola coalizione conduce attacchi aerei ben precisi, mentre missioni speciali lavorano con le controparti libiche per la lotta contro gli estremisti, precisano gli stessi funzionari USA. Tuttavia la Bianca non intende portare avanti una tale strategia. Ricordiamo che oltre a Sigonella, gli Stati Uniti stanno anche cercando di stabilire una base di droni in Nord Africa, per aumentare il dispiegamento di velivoli, e così anche l'efficienza e la rapidità di tali operazioni. I funzionari USA osservano infatti che, sebbene si affacci sul Mediterraneo, Sigonella non rappresenta la soluzione ideale per le operazioni di droni sopra la Libia, dato che le condizioni meteo e la copertura nuvolosa spesso compromettono il buon fine della missione. Di contro, i colloqui con i paesi del Nord Africa non hanno ancora dato i frutti sperati.
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