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NOTIZIE · OI-331230 · 16/02/2016 19:50:00 · 3777 g fa4 min lettura
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ARMO verso la ri-nazionalizzazione, la raffineria pesantemente indebitata

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Dopo la CEZ, il Governo potrà decidere di salvare un'altra società strategica, la cui privatizzazione è risultata, ancora una volta, un grande fallimento finanziario. Si tratta della ARMO, l'unica raffineria di…

Tirana - Dopo la CEZ, il Governo potr&agrave; decidere di salvare un&#39;altra societ&agrave; strategica, la cui privatizzazione &egrave; risultata,&nbsp;ancora una volta, un grande fallimento finanziario. Si tratta della ARMO, l&#39;unica raffineria di petrolio del Paese che&nbsp;si trova in&nbsp;&nbsp;profonda crisi finanziaria. Anche se gode dello status di settore strategico, ARMO &egrave; al collasso. La societ&agrave; ha sospeso l&#39;attivit&agrave; e da 6 mesi non paga&nbsp;i propri dipendenti. Oltre a questo, ARMO si &egrave; trasformata&nbsp;in una patata bollente&nbsp;per gli enormi debiti contratti, pari a oltre&nbsp;470 milioni di dollari, di&nbsp;cui 220 milioni verso la Direzione Tasse mentre i restanti verso&nbsp;terzi,&nbsp;nello specifico le banche. La grande esposizione delle&nbsp;banche rende la situazione ancora pi&ugrave; delicata. Poche settimane fa, il Primo Ministro, Edi Rama, ha ordinato l&#39;istituzione di un gruppo speciale di lavoro composto da&nbsp;rappresentanti di vari Ministeri e dall&#39;Avvocatura dello Stato. Stando alle previsioni, entro due mesi, il gruppo presenter&agrave; al Governo un documento con le proposte per risolvere la crisi. Il canale mediatico &quot;Top Channel&quot; ha appreso che le varianti identificate sono solo tre, la ri-nazionalizzazione della societ&agrave;, la sua liquidazione o la vendita a&nbsp;un potenziale investitore. La soluzione per&nbsp;ARMO sar&agrave; una di queste tre opzioni. La prima, probabilmente, non avr&agrave; dei costi per il&nbsp;bilancio, visto che&nbsp;ARMO ha grandi debiti verso lo Stato. Tuttavia, questa opzione richiederebbe il raggiungimento di un accordo con&nbsp;i proprietari privati.<br /> Attualmente l&#39;85% di ARMO &egrave; controllato&nbsp;da&nbsp;un gruppo azero chiamato &quot;Heaney&nbsp;Assets&nbsp;Corporation&quot; e il restante 15% dallo Stato albanese. Il gruppo&nbsp;proveniente dall&#39;Azerbaijan acquist&ograve;&nbsp;la societ&agrave; da Rezart Taci, ma si arrese, andando via, una volta introdotto alla vera situazione finanziaria della societ&agrave;.&nbsp;Fonti dei media albanesi&nbsp;hanno fatto sapere che il gruppo di lavoro ha tentato di contattare&nbsp;la&nbsp;societ&agrave; azera, ma senza successo. Se i proprietari non dovessero rispondere, il Governo potr&agrave; rivolgersi alla Corte Internazionale chiedendo la convocazione forzata, cos&igrave; da&nbsp;continuare i negoziati&nbsp;e trovare una soluzione. La&nbsp;nazionalizzazione, consentirebbe&nbsp;la ristrutturazione della societ&agrave; e il suo funzionamento. Nel secondo caso, quello della liquidazione, la societ&agrave; sar&agrave; portata al fallimento e con la vendita dei beni saranno liquidati, e&nbsp;pagati per ordine, alcuni dei suoi obblighi. La terza opzione, quella della vendita a&nbsp;un investitore&nbsp;ottimale, sembra poco probabile dato&nbsp;il forte indebitamento. Ancora non vi &egrave; alcuna proposta&nbsp;o decisione ufficiale, ma certo &egrave; che, come la CEZ, il Governo ha un altra&nbsp;grana in mano, dovuta anche questa a una&nbsp;privatizzazione fallita. <br /> <br /> L&#39;asta annunciata da EPSA<br /> Mentre il gruppo di lavoro nominato dall&#39;esecutivo&nbsp;cerca di stabilire l&#39;opzione pi&ugrave; adatta, la societ&agrave; di esecuzione EPSA ha messo in vendita l&#39;impianto di trasformazione della raffineria di ARMO, per conto della&nbsp;Raiffeisen Bank, per un prestito non liquidato di 2.8 miliardi di lek (circa 20 milioni di euro). L&#39;annuncio per l&#39;asta, che prevede la vendita dei beni immobili e delle linee tecnologiche della societ&agrave; delle raffinerie ARMO, &egrave; prevista per il 19 febbraio, alle ore 16:00 negli uffici della&nbsp;EPSA. La base d&#39;asta&nbsp;iniziale &egrave; di 2.8 miliardi di lek, e l&#39;elenco dei 26&nbsp;beni comprende terreni ed edifici nel villaggio Drize di Fier e&nbsp;nella citt&agrave; di Fier, inoltre include anche&nbsp;le linee tecnologiche della societ&agrave; ARMO sh.a. Tutti i beni in vendita appartengono alla raffineria di Fier, una dalle due raffinerie di propriet&agrave; di ARMO, che ha interrotto l&#39;attivit&agrave; lo scorso anno, dato l&#39;accumulo delle ingenti&nbsp;perdite. Il gigante di petrolio&nbsp;ARMO &egrave; nell&#39;elenco dei 35 pi&ugrave; grandi debitori con&nbsp;circa&nbsp;il 65% del totale di debito nel Paese. La societ&agrave; venne privatizzata nel 2008, dopo che il Governo tolse dal pacchetto la raffineria&nbsp;Cerrik, che venne chiusa,&nbsp;lasciando la raffineria di Ballsh e quella di Fier. L&#39; 85% delle azioni vennero acquistate&nbsp;dal&nbsp;consorzio controllato da&nbsp;Rezart Ta&ccedil;i, per l&#39;importo di&nbsp;128 milioni di&nbsp;euro. Durante la gestione privata, la situazione economica di ARMO peggior&ograve;&nbsp;di anno in anno, cos&igrave; nel bilancio del 2013, la&nbsp;societ&agrave;&nbsp;registr&ograve;&nbsp;una perdita accumulata&nbsp;di&nbsp;39 miliardi di lek. Il bilancio per il 2014 non &egrave; stato pubblicato sul Centro Nazionale di Registrazione, ma sull&#39;estratto dei documenti della&nbsp;societ&agrave;&nbsp;sono state elencate diverse decine di richieste per il blocco della vendita delle azioni della&nbsp;societ&agrave;&nbsp;da parte di diversi&nbsp;soggetti in credito con ARMO. Verso le banche in Albania, ARMO ha un prestito di circa 37 milioni di euro, gran parte del quale &egrave; contratto con&nbsp;Raiffeisen Bank e Credins Bank, rispettivamente per 20 e&nbsp;15.6 milioni di euro, sempre secondo i dati del bilancio 2013.

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Strumenti del dispaccio
Entità
15
menzionate
Persone
2
menzionate
Aziende
4
menzionate
◉ Geografia della notizia · 2 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Fier · Cerrik · Tirana · Ballsh
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