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Zagabria - I due incontri, uno tenutasi presso il Governo e l'altro presso l'Agenzia statale per l'assicurazione del deposito e la riabilitazione delle banche (DAB), giovedì 4 febbraio, sono stati dedicati al fallimento della…
Zagabria - I due incontri, uno tenutasi presso il Governo e l'altro presso l'Agenzia statale per l'assicurazione del deposito e la riabilitazione delle banche (DAB), giovedì 4 febbraio, sono stati dedicati al fallimento della società croata TLM di Sebenico, scrive il quotidiano Poslovni dnevnik. Secondo le informazioni in circolazione, attualmente ci sono due opzioni per la soluzione del destino della TLM. La prima si riferisce all'offerta della società slovena Impol, il che significa che verrà conservata la produzione e un gran numero di posti di lavoro, e tale opzione potrebbe essere realizzata durante il mese di febbraio. Si tratta di un veloce ingresso della società slovena Impol nella TLM. I singoli dettagli dell'ingresso sono presumibilmente concordati e il curatore fallimentare, Branko Moric, ha ottenuto per ciò il consenso del Comitato dei creditori, cioè del corpo composto dai principali creditori di questa società in fallimento. Comunque, il fallimento della TLM fin dall'inizio è in una fase critica a causa della mancanza di attività disponibili per finanziare il costo del fallimento. Questo infatti va a favore della slovena Impol, dopo 20 mesi di attesa, perché l'affitto della TLM alla Impol assicurerà l'ulteriore percorso del fallimento. Secondo informazioni non ufficiali, tale affitto della TLM è già concordato e ammonta a 100 mila euro al mese, ma l'Impol ha anche presentato la sua offerta per l'acquisto di crediti garantiti della banca Jadranska banka. Dall'altra parte, la seconda opzione non è un'alternativa accettabile. Comunque, se lo Stato non accetterà l'offerta della Impol, ben presto si avrà una liquidazione fallimentare, cioè la chiusura definitiva della fabbrica e la vendita della proprietà. La serietà della Impol e gli investimenti pianificati a Sebenico, sono stati negli ultimi giorni il tema del recente incontro tra il Primo Ministro sloveno, Miro Cerar, ed il Primo Ministro croato, Tihomir Oreskovic. L'offerta dell'Impol, presentata al Ministero dell'Economia un anno fa, attualmente si trova sul tavolo del nuovo Governo croato. Comunque, fonti anonime del quotidiano Poslovni dnevnik, hanno riferito che la Impol aspetterà fino al 22 febbraio e dopo quel periodo i suoi piani di investimento, invece a Sebenico, li realizzerà nella fabbrica a Sevojno. Il caso della TLM ha provocato forti reazioni tra i sindacalisti, e a tal proposito il capo del sindacato industriale, Ozren Matijasevic, ha comunicato che la Impol ha fissato un termine alla DAB per l'acquisto dei crediti e se lo Stato non lo accetterà, verrà messo in discussione un miliardo di kune della cancellazione dei crediti statali con una sanzione pecuniaria da parte di Bruxelles per la privatizzazione fallita della società. A differenza dell'incontro governativo, l'altro incontro è stato chiuso al pubblico ed ha riguardato i negoziati tra Impol e il capo del recupero della Jadranska banka, uno dei principali creditori della TLM. Sull'agenda era l'offerta di Impol per l'acquisto dei crediti di questa banca per un valore di oltre 100 milioni di kune.[1] [2]
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