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Si è tenuto a Roma, martedì 2 febbraio, un vertice ministeriale anti-Daesh, diretto dal Segretatorio di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, e dal Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, e 23 funzionari e…
Si è tenuto a Roma, martedì 2 febbraio, un vertice ministeriale anti-Daesh, diretto dal Segretatorio di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, e dal Ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, e 23 funzionari e ministri dei paesi maggiormente impegnati nella lotta contro Daesh. In quest'occasione John Kerry, ha dichiarato che il fine degli attacchi della coalizione internazionale è quello di fare pressione sull'organizzazione terroristica Daesh, riuscendo già ad espellere l'organizzazione terroristica dal 30% delle aree occupate in Siria. Durante la conferenza stampa tenutasi a margine del vertice, John Kerry ha riferito, riguardo alla situazione in Libia, Kerry, che gli Stati Uniti assistono la formazione di un governo di unità nazionale con il timore che l'organizzazione Daesh possa controllare la ricchezza petrolifera del paese, beneficiando miliardi di dollari. Di recente, l'organizzazione Daesh ha tentato di assalire le infrastrutture petrolifere libiche, e gode già del controllo di Sirte, a causa della mancanza di un potere in grado di reprimere tale forza. Kerry ha ribadito che la Libia è un paese ricco di risorse, esprimendo la sua convinzione circa l'andamento degli sforzi internazionali contro Daesh, specificando che procede per il verso giusto. Il Segretario di Stato statunitense ha sottolineato che l'intervento contro l'organizzazione terroristica Daesh sarà a lungo termine, aggiungendo che il mondo spera di poter essere tutelato in termini di sicurezza e integrità. I ministri durante il vertice hanno inviato un messaggio di sollecito al Consiglio di Presidenza del governo di riconciliazione nazionale, invitandolo a trovare il più presto possibile un accordo sulla formazione del governo, in modo da presentarlo alla Camera dei Rappresentanti per la votazione entro l'08 febbraio. A margine della conferenza, Sameh Skhoukry, Ministro degli Esteri egiziano, ha incontrato John Kerry, per discutere sulla situazione libica e gli sviluppi della crisi siriana, yemenita e irachena. Il portavoce del Ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abu Zeid, ha dichiarato che durante l'incontro Shukry ha presentato le sue osservazione circa la soluzione di tali crisi, e le due parti hanno stabilito di portare le consultazioni a lungo termine, in modo da garantire proposte che contribuiscono alla formazione del governo di riconciliazione nazionale in Libia, e al sostegno del processo politico in Siria.
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