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Belgrado - L'Intenzione della Croazia di acquistare missili balistici della gittata di 300 chilometri può diventare un pretesto per una corsa agli armamenti nella Regione. La Croazia, stando a quanto riferito dai media locali qualche mese fa,…
Belgrado - L'Intenzione della Croazia di acquistare missili balistici della gittata di 300 chilometri può diventare un pretesto per una corsa agli armamenti nella Regione. La Croazia, stando a quanto riferito dai media locali qualche mese fa, ha chiesto agli Stati Uniti, come donazione, 16 lanciarazzi multipli semoventi M270 (Multiple Launch Rocket System, MLRS). Si tratta di lanciarazzi multipli del calibro di 240 mm, nella sua versione base dalla gettata di 40 chilometri, ma con la possibilità di lanciare missili balistici adeguati, dalla gettata di 300 chilometri, il che ha provocato la preoccupazione dei Paesi vicini. L'intenzione della Croazia ha suscitato la reazione dei Paesi della Regione, e in primo luogo, dei funzionari della Serbia. Così il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato, nel corso della sua visita a Mosca, avvenuta alla fine del mese di ottobre del 2015, in un'intervista per il giornale russo Sputnik, che se i Paesi della Regione non rinunceranno all'idea dell'acquisto dei missili balistici, la Serbia dovrà trovare una risposta a ciò, evidentemente alludendo alla Croazia. L'opinione di Vucic è stata condivisa anche dal Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote">[1]</a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote">[2]</a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote">[3]</a> <strong>I Paesi dei Balcani tra le grandi potenze internazionali </strong> Sembra che l'intero caso non sia solo una semplice corsa agli armamenti tra i due Paesi dei Balcani, ma tra le due grandi potenze, gli USA e la Russia. Secondo le diverse fonti diplomatiche del portale Informer, vicine al Governo della Serbia, la Russia è disposta ad aiutare la Serbia e armarla con i missili Scud, se gli USA davvero perseverare nel loro piano di installare i missili balistici dalla gittata di 300 chilometri in Croazia. Le stesse fonti affermano che, una possibile fornitura di missili alla Serbia sarà il tema della visita del Vice Primo Ministro della Russia responsabile del settore della difesa, Dmitry Rogozin, in Serbia nel gennaio dell'anno corrente, mentre i media russi hanno riferito che Rogozin ha un ordine del Presidente russo, Vladimir Putin, di aiutare al massimo la Serbia.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote">[4]</a> Anche se i media serbi e croati affermano che si tratta dei missili sopracitati, da Zagabria a Belgrado, sono arrivate le smentite. La distanza aerea tra queste città è di 367 chilometri. Quindi, si potrebbe dire che si sta creando un grave divario tra la Croazia e la Serbia. La Croazia è membro della NATO, e Vucic, in questo modo, riconosce infrangibile la vicinanza militare con la Russia. Tuttavia, il prezzo della revisione dei sistemi utilizzati ed i razzi che la Croazia acquisterebbe è abbastanza alto; si tratta di un importo multimilionario in base a quanto concordato. La Serbia non ha tali armi, ma già dall'aggressione della NATO, ha voluto il sistema di difesa aerea russo S-300. Anche oggi si sta speculando sull'acquisto dell'S-300 per le esigenze della Serbia. Teoricamente, le versioni moderne di questo sistema possono essere usate anche come difesa missilistica.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote">[5]</a> <strong>L'opinione degli analisti </strong> Ultimamente è stata posta la domanda sul perché la Croazia abbia bisogno di tali missili, soprattutto quando si sa che nessun Paese dell'ex blocco orientale, così come neanche la Romania e la Bulgaria, ha missili di tale tipo. L'analista militare da Belgrado, <em>Miroslav Lazanski</em>, ritiene che la donazione degli USA possa aprire alcune questioni, lanciando un messaggio militare alla Serbia. Lo stesso ha affermato inoltre che anche la Serbia ha ottimi rapporti militari con gli USA, ricordando che ha effettuato il gemellaggio con la Guardia Nazionale dell'Ohio. Lazanski dubita che la NATO consegni i missili alla Croazia, ponendo la domanda su chi sarà il bersaglio della Croazia, dicendo che sicuramente non l'Ungheria, e che questo è solo un tentativo della Croazia di provocare il timore della Serbia.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote">[6]</a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote">[7]</a> <em>Igor Tabak</em>, l'analista militare del portale Obris - difesa e sicurezza, afferma che la Croazia, nell'ultimo tempo, sta lavorando alla modernizzazione delle sue forze armate, che negli ultimi venti anni hanno subito una scarsa modernizzazione, aggiungendo che lo effettua in accordo con i partner della NATO. Questi ha aggiunto che la Serbia è praticamente circondata da Paesi membri della NATO e che, se la stessa ha paura della NATO, allora probabilmente non è solo questione della Croazia perché l'Alleanza sta lavorando al consenso e si tratta di un insieme coordinato. La Serbia non ha alcun motivo di aver paura della Croazia come ritiene anche il commentatore politico-militare <em>Ljubodrag Stojadinovic</em>, a detta del quale l'attuale storia degli armamenti non è di tipo bellico e non porterà a conflitti, ma certamente non è piacevole e aumenta le tensioni nella Regione. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote">[8]</a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote">[9]</a>L'analista militare di Belgrado, <em>Zoran Kusovac</em>, ha asserito che la dichiarazione di Vucic sulla risposta agli armamenti in Croazia rappresenta solo un bisogno irrazionale della Serbia di confrontarsi con la Croazia, ma non una minaccia. Anche il segretario internazionale dell'HDZ, <em>Miro Kovac</em>, ritiene che questo sia un orientamento di politica interna di Vucic, aggiungendo che i funzionari serbi non dovrebbero avere paura della Croazia, dicendo che quest'ultima fa tutto in accordo con la NATO.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <strong>La Bosnia ed Erzegovina tra la Serbia e la Croazia nella storia della corsa agli armamenti</strong> L'Intenzione della Croazia di acquistare missili balistici, nonché gli annunci della Serbia di rispondere a tale acquisto, hanno suscitato la preoccupazione del membro bosniaco della Presidenza della BiH e leader dell'SDA, Bakir Izetbegovic. Lo stesso ritiene che non sia buono che i Paesi, che hanno problemi economici, spendano centinaia di milioni di soldi per tali scopi e che, alla fine, in un certo modo coinvolgano anche tutti gli altri Paesi della Regione in tale corsa agli armamenti. Izetbegovic ha inoltre aggiunto che, se i Paesi della Regione continueranno ad operare in questo modo, anche la BiH verrà coinvolta dicendo che gli dispiace che la BiH spenda soldi in tali armamenti.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> Sources <a href="#footnote-marker-1-1">^</a> Vucic ha minacciato la Croazia a causa di missili balistici <a href="#footnote-marker-2-1">^</a> I missili croati e la risposta serba <a href="#footnote-marker-3-1">^</a> "Il tintinnio delle armi" allo scopo di marketing <a href="#footnote-marker-4-1">^</a> Putin invia i missili Scud alla Serbia <a href="#footnote-marker-5-1">^</a> I missili croati e la risposta serba <a href="#footnote-marker-6-1">^</a> LAZANSKI sull'agressione croata: Perché Zagabria ha bisogno dei missili, se non ha intenzione di attaccare la Serbia?! <a href="#footnote-marker-7-1">^</a> Perché Zagabria ha bisogno dei missili <a href="#footnote-marker-8-1">^</a> "Il tintinnio delle armi" allo scopo di marketing <a href="#footnote-marker-9-1">^</a> "Il tintinnio delle armi" allo scopo di marketing <a href="#footnote-marker-10-1">^</a> Gli analisti croati sul "timore" di Vucic a causa degli armamenti: La Serbia non ci può dettare come attuare la politica di difesa <a href="#footnote-marker-11-1">^</a> Kovač ha risposto al capo della diplomazia serba: Dačić, non devi avere paure dei nostri missili <a href="#footnote-marker-12-1">^</a> I missili croati e la risposta serba
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