Parliamone.
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Tirana - Il Primo ministro Edi Rama ha ospitato, alla cena tradizionale di fine anno, giornalisti e dirigenti dei media, augurando loro maggior successo e liete notizie per il 2016. Durante la cerimonia, Rama nel suo discorso ha evidenziato che era stato…
Tirana - Il Primo ministro Edi Rama ha ospitato, alla cena tradizionale di fine anno, giornalisti e dirigenti dei media, augurando loro maggior successo e liete notizie per il 2016. Durante la cerimonia, Rama nel suo discorso ha evidenziato che era stato sufficientemente criticato nell'anno ancora in corso, facendo riferimento ai suoi rapporti con i giornalisti durante il 2015. "Io sono per voi, la cavia principale del vostro lavoro e devo subire bisturi, coltelli, alte pressioni sugli intestini .... Pertanto e in effetti, ho fatto una scelta da non lodare, quella di non leggervi e di evitare il più possibile di sentirvi direttamente, facendomi bastare ogni mattina una sintesi di una unica pagina dell'ufficio stampa. Penso che anche voi ne sarete confortati, perché il potere non vi guida la mano e la mano perciò scrive tutto quel che detta la vostra mente e il vostro cuore", ha detto Rama. In seguito il Premier ha parlato del lavoro fatto dai media, evidenziando che era stato criticato sufficientemente per quest`anno. "Stasera non sapendo come sfuggire al bene cattivo, ho chiesto all’ufficio stampa di aiutarmi in questo discorso, procurandomi un riassunto del lavoro fatto nell’ultimo anno da voi su di me, essendo io la materia prima dei vostri articoli. Mi sono meravigliato della fatica versata per farmi a pezzi e per trarre conclusioni finali sui miei ideali inesistenti, sulle deformazioni, sui complessi ed altro. Cosi tante analisi, diagnosi e prognosi in un solo anno, durante il quale, a dire il vero senza esserne a conoscenza, ho dominato, oppresso, derubato e bruciato", ha affermato il Premier, rendendo evidente il cattivo sangue che scorre tra lui e la media. Al termine del suo discorso si è congratulato con il popolo dei media nel paese, augurando loro un anno prospero. "La nostra temporalità in questo mondo è così veloce che francamente non ha alcun senso vivere dimenticandoci di ridere l`un dell`altra e di sorriderci il più possibile l`un l`altro. Sinceramente auguro a tutti ogni bene, perché al di là di quel che facciamo durante il giorno, la verità più semplice rimane il fatto che un altro giorno passa, un altro mese passa, e un altro anno finisce. Il tempo passa molto in fretta per perdersi in cose che a volte prendiamo più seriamente di quanto necessario e dimenticando di sorriderci a vicenda. So di essere l'uomo da voi distrutto, al punto che ho pensato che vi suonerà un po’ difficile credere che vi vorrei vedere tutti sorridenti, ma potete essere sicuri che è un desiderio molto sincero che sorge da ragioni ben pensate, che lasciamo per il prossimo anno. Auguri a tutti! Vi auguro buona salute e successo, e che abbiate più felicita e liete notizie, che di notizie infelici già vi prendete cura dalla mattina alla sera", ha concluso il Premier Rama. Alla cena erano assenti molti giornalisti, e non solo di corrente politica di destra, e anche chi era in elenco per tenere dei discorsi durante la cena non ha risparmiato il Primo ministro Edi Rama, ripagandolo con la stessa moneta. Il discorso del Premier infatti ha preceduto i discorsi dei tre giornalisti Mira Kazhani, Lutfi Dervishi e Iva Tiço. La critica principale mossa al capo del governo è stata la sua frequente uscita sui media e l`augurio di mostrarsi il meno possibile nel 2016. E` risaputo che tra il leader di PS, nonché capo del governo, e i media non intercorrono buoni rapporti. Un significativo contributo a rendere ancora più tesa la situazione, è stato inferto dall'iniziativa del governo di rimettere in vigore il reato di diffamazione, ovvero di ripristinare la normativa che prevedeva la punizione con il carcere per i media mezzo stampa e audio visivi, se riscontrato il reato. Come affermato da Rama, il ripristino di tale normativa era necessario perché i media avevano superato ogni limite, con articoli di critica prive di qualunque fondamento e scritti con linguaggio offensivo, dunque solo volti a diffamare. L`iniziativa è stata aspramente criticata, non solo dai media e dall`opposizione, ma anche dagli stessi esponenti della maggioranza. Dopo aver fatto presente che si rischiava l`autocensura dei giornalisti, mettendo in pericolo la libertà di stampa, l`esecutivo ha deciso di fare un passo indietro. https://www.youtube.com/watch?v=55wYvbnL_J4&feature=youtu.be https://www.youtube.com/watch?v=4lVeHgnauoo
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