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Skopje - L'ondata di immigrati, in viaggio dal Medio Oriente verso l'Unione Europea, non si è fermata e continua con elevata intensità. In sole 24 ore nella Fyrom-Macedonia sono entrati circa 6.000 rifugiati, per lo più dalla…
Skopje - L'ondata di immigrati, in viaggio dal Medio Oriente verso l'Unione Europea, non si è fermata e continua con elevata intensità. In sole 24 ore nella Fyrom-Macedonia sono entrati circa 6.000 rifugiati, per lo più dalla Siria, dall'Afghanistan e dall'Iraq. Secondo i dati ufficiali, 5.979 rifugiati hanno attraversato la Fyrom-Macedonia, di cui 2.907 erano uomini e 1.191 donne, 1.417 bambini con genitori e 464 bambini senza genitori. A loro è stato dato il permesso di transizione di tre giorni, che è anche il limite di tempo concesso per presentare la domanda per il diritto d'asilo. Secondo i dati pubblicati dai media locali a Skopje, il flusso di immigrati maggiore proviene dalla Siria con 3.022 cittadini, seguono l'Afghanistan con 1.940 persone e l'Iraq con 1014, mentre altri Paesi incidono in numero minore. Intanto, più di mille migranti hanno protestato sul confine di Gevgelija, dopo che le autorità macedoni non hanno permesso il passaggio attraverso il loro Paese, sostenendo che non provenivano da zone di guerra. Questi rifugiati arrivano da Iran, Libia, Marocco, Somalia e Bangladesh. Molti di loro hanno dichiarato che stanno aspettando da interi giorni nella zona di frontiera, rimanendo in piedi dietro il filo spinato lungo il confine, per passare dalla Fyrom-Macedonia nell'UE. Skopje ufficiale ha imposto tali restrizioni dopo che la Serbia e la Croazia hanno annunciato che manderanno indietro gli immigrati che non provengono da Siria, Iraq o Afghanistan. A circa 300 emigranti da molti giorni non viene permesso di entrare in Macedonia, e questi si sono stabiliti in un campo improvvisato sulla zona neutra. Questo lunedì, un gruppo di migranti bloccati nella zona neutra tra Grecia e Fyrom-Macedonia, si sono cuciti le labbra, rifiutando cibo e soccorsi. Per tale azione, un'emigrante ha perso i sensi ed è stato trasferito all'ospedale attrezzato su un campo greco. "I nostri cuori sono infranti. Ci sentiamo come uccisi, come morti. Germania ti prego dacci la libertà, dacci la vita", ha detto un migrante dal Marocco. "Alcuni di noi desiderano andare in Germania, alcuni in Danimarca e altri in Finlandia. Non siamo dei terroristi, vogliamo solo salvare le nostre vite", ha riferito un migrante del Bangladesh. "Non torniamo indietro perché abbiamo pagato tanto per venire fin qui. Guardate! La gente dell’Iran si è cucita le labbra. Anche i pachistani, quelli che vengono dal Bangladesh e da altri Paesi, anche loro si cuciranno le labbra. E fino a quando staremo qui non mangeremo né berremo", ha affermato un migrante giunto dal Pakistan. L'entrata prosegue senza ostacoli per i rifugiati dalla Siria, dall'Afghanistan e dall'Iraq. Secondo i dati dell'UNHCR nelle ultime 12 ore, attraverso il campo di ammissione a Gevgelija, sono passati oltre 1.000 rifugiati. Nei prossimi giorni il loro numero diminuirà, visto che a causa del cattivo tempo non sarà possibile trasportare i rifugiati da e verso le isole greche. https://www.youtube.com/watch?v=ky7AFxIBIko
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