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Zagabria - La Corte Suprema, giovedì, 12 novembre, ha accettato la denuncia dell'Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (Ured za suzbijanje korupcije i organiziranog krimnaliteta, USKOK) contro la decisione del…
Zagabria - La Corte Suprema, giovedì, 12 novembre, ha accettato la denuncia dell'Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata (Ured za suzbijanje korupcije i organiziranog krimnaliteta, USKOK) contro la decisione del Consiglio giuridico del Tribunale di contea di Zagabria di scarcerare l'ex Primo Ministro di Croazia, Ivo Sanader, dopo il pagamento di una cauzione di 12,4 milioni di kune, pari all'ipoteca degli appartamenti e delle case offerte dalla moglie di Sanader e dai suoi amici. La Corte Suprema, come da sentenza, "Accetta la denuncia dell'USKOK, annulla la sentenza di primo grado e rinvia la causa al Tribunale di primo grado al fine di prendere nuovamente una decisione". L'USKOK, subito dopo la pubblicazione della sentenza, presenterà denuncia anche in merito alla cauzione di Sanader, costatando che un bene immobile offerto è illegale, oltre che il valore stimato è oggetto di contenzioso. La Corte Suprema ha dato incarico ad un perito, che dovrà riferire davanti al Tribunale di contea, per stimare nel dettaglio il valore dei beni immobili, tenendo conto che la casa di Luka Bebic non possiede la licenza d'uso e che un terzo della casa famigliare di Sanader è vincolato. Inoltre, la Corte Suprema ha sottolineato che i prezzi dei beni immobili sono in crollati rispetto al 2011. Inoltre, l' accettazione della solita cauzione non comporta automaticamente la scarcerazione di Sanader, in carcere dal 2012, per la condanna inflittagli per il caso di Hypo Alpe Adria Bank e della Ina-MOL. Si ricorda che Sanader, fuggito alla fine del 2010, venne arrestato in Austria e, dopo l'estradizione del luglio 2011, trattenuto a Remetinac fino a dicembre dello stesso anno, avendo la possibilità di usufruire, grazie ad una prima sentenza favorevole, della libertà su cauzione che ammontava a 12,4 milioni di kune. La nuova cauzione pari alla stessa somma della precedente, ha indotto la Corte Suprema ad abolire, il 1 ottobre, la sentenza preliminare del Tribunale della contea di Zagabria nel caso di Fimi media, per la quale Sanader insieme al suo ex partito Unione Democratica Croata (HDZ), èritenuto responsabile di riciclaggio dei soldi in dotazione di istituzioni statali e di compagnie. Prima della scarcerazione di Sanader, il Consiglio giuridico deve necessariamente confermare la decisione della Corte Suprema. Solamente in questo caso, verrebbero registrate sui registri del catasto le ipoteche sui beni immobili offerti in garanzia, mentre Sanader deve promettere al giudice de Tribunale di contea che non scapperà e che ogni mese informerà il lo stesso giudice della sua presenza in Paese.
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