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Belgrado - I media di Belgrado, domenica 8 novembre, hanno riferito che è poco probabile che la China Telekom sia l'acquirente della Telekom Srbija, dato che la Deutsche Telekom è già presente nella Regione ed è molto…
Belgrado - I media di Belgrado, domenica 8 novembre, hanno riferito che è poco probabile che la China Telekom sia l'acquirente della Telekom Srbija, dato che la Deutsche Telekom è già presente nella Regione ed è molto interessata all'acquisto della società serba. I media sostengono che l’azienda tedesca possiede il 100% o la proprietà di maggioranza negli ex monopoli di Stato. La società tedesca è presente in Croazia, Fyrom-Macedonia, Montenegro, Ungheria, Bulgaria, Romania, mentre cerca di entrare in Serbia attraverso il Fondo d’investimento degli Stati Uniti. Le offerte non vincolanti, dal valore di oltre un miliardo di euro, per l'acquisto della Telekom Srbija sono state presentate da parte di due acquirenti, il Fondo Apollo il quale, secondo le informazioni non ufficiali, entro due anni la rivenderebbe alla Deutche Telekom, ed il secondo acquirente è l’azienda russa di telecomunicazioni. Secondo le informazioni non ufficiali, il Fondo Apollo offre 1.2 miliardi di euro mentre la Serbia è pronta a vendere per 1.4 miliardi di euro il proprio pacchetto di azioni del 58%, più il 20% delle azioni il cui proprietario è la stessa Telekom. Il presidente del Sindacato unico di Telekom, Slavoljub Kandic, sostiene che il prezzo al di sotto dei 1,7 miliardi di euro per l'acquisto del 78% della Telekom è inferiore all'offerta presentata al Governo dell'ex Primo Ministro, Mirko Cvetkovic. L'Agenzia per la privatizzazione ha pubblicato, il 3 luglio, l’invito per la raccolta delle offerte non vincolanti per la partecipazione alla vendita del capitale della Telekom Srbija e le offerte dovrebbero essere pubblicate il 16 novembre. Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha detto, il 2 novembre, che la Telekom non sarà venduta se non sarà ottenuto un buon prezzo per l’azienda. Vucic ha aggiunto che la Telekom è redditizia e riempie le casse dello Stato. Il Presidente del Partito Popolare Serbo (SNP), Nenad Popovic, ha riferito, lunedì 9 novembre, che l’SNP si oppone alla vendita della Telekom al di sotto del prezzo di 1,48 miliardi di dinari (RSD), particolarmente in questo momento, aggiungendo che la Telekom è legata alla Serbia strategicamente e che opera con successo. Popovic ha inoltre detto che la Telekom Srbija, dal 2007 fino all'anno scorso, ha realizzato un utile netto di oltre 1,2 miliardi di euro, che è di 450 milioni superiore rispetto ai soldi che arrivavano in Serbia attraverso gli investimenti esteri diretti nel 2012. Nel frattempo, i debiti della Telekom sono stati ridotti di circa 600 milioni di euro. L'utile netto di Telekom, aggiunge, non è mai stato inferiore a 100 milioni di euro l'anno, e negli ultimi tre anni, è in costante crescita – da 109 a 139 e a 152 milioni di euro. Popovic ha asserito che la Telekom, negli ultimi sei anni, è riuscita a ridurre il suo indebitamento per due terzi, da 910 a 332 milioni di euro. Popovic ha detto che l’acquirente diventerebbe automaticamente il proprietario delle società dipendenti – Telekom Srpske e Mtel in Montenegro, dove la Telekom Srbija ha investito un miliardo di euro. I sindacati rappresentativi della Telekom Srbija, organizzeranno, l’11 novembre dell'anno corrente, davanti al Governo della Serbia, la protesta contro la vendita della Telekom. I presidenti del Sindacato unico e del Sindacato della Telekom Srbija, Slavoljub Kandic e Miroslav Joksimovic, hanno affermato, in precedenza, che la Telekom può operare con successo anche con la proprietà attuale e che compie tutti gli obblighi verso lo Stato ed i cittadini, aggiungendo che il potenziale acquirente non è benvenuto. Secondo Kandic e Joksimovic, anche gli impiegati della Telekom e la maggior parte dei cittadini della Serbia sono contrari alla vendita. Joksimovic ha espresso dubbi in merito al fatto che il nuovo proprietario licenzi 4.000 impiegati e che 100.000 lavoratori rimangano senza lavoro nelle imprese nazionali che collaborano con la Telekom. Secondo la valutazione di Joksimovic, la Telekom adesso ha un profitto di circa 140 milioni di euro, ma potrebbe avere un profitto di 300 milioni di euro una volta rimborsati i prestiti che la Telekom ha preso per l’acquisto delle imprese nella Regione e in Serbia.
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