Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La scorsa sessione parlamentare ha avuto per oggetto l'affare CEZ, dalla sua privatizzazione all'accordo per risolvere la controversia tra il Governo albanese e la compagnia ceca. All'ordine del giorno era previsto l'esame di alcuni…
Tirana - La scorsa sessione parlamentare ha avuto per oggetto l'affare CEZ, dalla sua privatizzazione all'accordo per risolvere la controversia tra il Governo albanese e la compagnia ceca. All'ordine del giorno era previsto l'esame di alcuni progetti di legge, ma come una settimana fa, il caso "CEZ" ha contribuito a mantenere bloccato il dibattito parlamentare, dove i rappresentanti di ambo le parti si sono scambiati accuse sulla gestione dell'operatore della distribuzione dell'energia in Albania dopo la privatizzazione da parte della compagnia ceca. L'ex Premier Sali Berisha, ripetendo il sostegno per un'inchiesta internazionale, ha riferito che l'affare CEZ è il più grande mentre Rama sta proseguendo gli inganni. Considerando "fabbricato" il conflitto con la società DIA, Berisha, ha accusato l'esecutivo di aver fallito nel ricupero delle perdite. A suo dire Rama ha firmato l'accordo dietro le quinte per la CEZ, tenendo in ostaggio lo status di Paese candidato. Per l'ex leader del PD, il "Primo Ministro ruba ogni giorno, ma nessun furto può essere paragonato al mega-affare della CEZ" "Lo so che ruba ogni giorno. Con una mania malata controlla ogni appalto in questo Paese, come quello di oltre 130 milioni di euro assegnati dal Ministero della Salute per la dialisi, i farmaci, le sterilizzazioni, tutto si trova all'ordine del giorno di Edi Rama. Queste cose, in confronto al mega-affare della CEZ, sembrano secondarie", ha affermato Berisha. A sua volta, il capo della Commissione parlamentare di economia, ha incaricato di responsabilità l'ex Premier per il processo della privatizzazione dell'OSSH. "Sali Berisha ha l'unica responsabilità per la privatizzazione dell'OSSH, a causa della quale gli albanesi hanno perso 11 miliardi di lek, mentre solo con la dichiarazione di regolamentazione dell'ERE, modificata quattro volte, sono stati dati alla CEZ 25 miliardi di lek", ha affermato il deputato Braçe. A suo dire la privatizzazione è stata accompagnata da altri favori, 9 società sono state create da voi (PD, l'allora maggioranza) e la CEZ, per estorcere denaro ai cittadini con la raccolta degli obblighi arretrati e il ricupero crediti. A suo dire le nove società contrattate dalla CEZ per il ricupero dei debiti che gli albanesi e le società pubbliche dovevano all'Operatore della Distribuzione, hanno attuato un schema criminale. Per Brace, almeno due società albanesi su 9 che sono state contrattate (7 albanesi e 2 ceche) con i soldi raccolti dai cittadini, hanno liquidato i debiti che i proprietari di queste dovevano da mesi alla CEZ. Qui il deputato della maggioranza ha elencato “Albanian Chrome”, “Mane TCI”, “Euromax Delhaize” e il centro commerciale "TEG", e in base ai documenti pubblicati, le bollette non liquidate verso la CEZ si aggirano intorno a 27 milioni di lek. Le due società, CE2 Services e CE2 Debt Management, controllate dallo stesso titolare, hanno raccolto dagli albanesi, dalle istituzioni di bilancio e non e dalle società pubbliche 854.557.579 lek ed hanno ricavato in percentuale il 32-49%: 325.186.975 lek. Pochi giorni fa, Brace ha elencato i legami tra le società contratta della CEZ Distribuzione per il recupero debiti ed altre importanti aziende elencando anche gli indirizzi. A suo dire le società sono state contrattate nei mesi di aprile-maggio 2012 dalla CEZ Distribuzione, solo pochi giorni prima che l'ERE (Ente Regolamentare Energia), sotto il consenso illecito di Sali Berisha e Ridvan Bode, decidesse la riduzione del prezzo di vendita dell'energia dalla KESH alla CEZ, favorendo costantemente i cechi. Per Brace sono tutte delle società sorelle, perché sono tutti clienti del Governo Berisha, dei suoi Ministri e della sua famiglia. Così, la CE2 SERVICES, ha per socio e rappresentante legale Ervin Kajno; CE2 DEBT COLLECTION, con azionista Balfin, rappresentante legale Endrit Alikaj; CE2 DEBT MANAGEMENT, con socio e rappresentante legale Endrit Alikaj; ALBANIAN TELECOMMUNICATIONS UNION, con soci Foto Zbogo e Isuf Ahmetaj, rappresentante legale Isuf Ahmetaj; ASTIN (Debt Recovery Agency), con soci Julian Stefa e Julian Preni, rappresentante legale Julian Stefa; ELITE CONSULTING, con soci Elton Beqiraj e Eriselda Brahimllari, rappresentante legale Eriselda Brahimllari; CONSTAL, con soci Bardhyl Hysenbelliu e HRC INVESTMENTS LTD, rappresentante legale Dini Bega; EOS, con socio EOS International Beteiligings, rappresentante legale Dobrin Hristov Mirevski; MERCL CONSULTING, con rappresentante legale Milan Mercl. <strong>L'indagine della Procura di Tirana</strong> - Da un anno e mezzo la Procura di Tirana sta indagando su almeno otto società contrattate dalla CEZ per il recupero crediti dai clienti famigliari e dalle istituzioni statali, che beneficiavano dal 25% fino al 49% del valore incassato. Le società sotto indagine, sospettate di truffa, secondo l'accusa sono: "Astin”, “Constal”, “ATU”, “CE2 Services”, “CE2 Debt Management”, “Mercl Consulting”, “Elite Consulting” e “Eos Albania”. Queste, stando al registro di business, sono state fondate negli anni 2011-2012, quando è stato lanciato il processo di raccolta dei debiti per conto della società CEZ. Le indagini sono state lanciate a febbraio dello scorso anno, quando la Procura di Tirana ha concluso l'assenza di un reato penale decidendo di sospendere il caso con l'argomentazione che il rapporto tra la società contrattata e la CEZ è giuridico-civile e può essere risolto in Tribunale. Secondo fonti della Procura, il caso è compreso nei fascicoli dell'accusa dal 2012, quando l'Alto Controllo dello Stato e l'Avvocatura dello Stato hanno sporto denuncia per truffa nella raccolta dei debiti della CEZ. Si tratta di almeno 8 aziende che secondo l'accusa hanno beneficiato circa 650 milioni di lek in base ai contratti in cui veniva specificata la percentuale di ciascuno, a seconda degli incassi che effettuavano. In seguito, su decisione dell'accusa di Tirana è stata abrogata la sospensione del caso quasi allo stesso tempo in cui il Procuratore Generale ha ordinato il rilancio dell'inchiesta verso Kastriot Ismailaj, arrestato qualche mese più tardi. Su quest'attività si sta indagando insieme all'ex Direttore della CEZ in Albania, Josef Hejsek, per truffa e riciclaggio di denaro. <strong>I ricavi delle società per il 2012</strong>: “Astin Sh.p.K” 2.990.210 lek “Constal Sh.p.k” 18.737.192 lek “ATU” 35.258.786 lek “CE2 Services” Sh.p.k 249.017.693 lek “CE2 Debt Management” 76.169.282 lek “Mercl Consulting” 152.573.869 lek “Elite Consulting” 13.815.660 lek “Eos Albania” 10.300.312 lek <strong>Raggiunto lo scopo, entro un anno, chiudevano l'attività</strong> - Una volta raggiunto l'obiettivo della loro creazione, entro un anno queste società chiudevano l'attività, cancellandosi dal Centro Nazionale di Registrazione (QKR). Le tre compagnie “CE2 Services” Sh.p.k, “CE2 Debt Management” Sh.p.k, “CE2 DEBT COLLECTION”, sono state aperte nei mesi di marzo-aprile 2012 e successivamente chiuse per il periodo 26 dicembre 2013- 27 maggio 2013. Nell'arco di un giorno sono state chiuse anche altre due società di ricupero debiti “CE2 Services” Sh.p.k e “CE2 Debt Management” Sh.p.k. Lo stesso schema è stata usato anche dalle altre tre compagnie, “EOS Albania”, ”Astin Sh.p.K” e “Debt Intenational Advisory”. Per quanto riguarda i titolari, la Mercl Consulting Sh.p.k, ha come proprietario un cittadino ceco, la “EOS Albania” un cittadino tedesco come socio e la “Constal Sh.p.k” un cittadino italiano come co-proprietario. Invece, tra le società che continuano ad essere attive vi sono “Mercl Consulting”, ATU Shpk, “Elite Consulting” e la Constal Sh.p.k. In totale tutte queste, stando ai calcoli, avrebbero incassato circa 4 milioni di euro e nonostante le somme, l'unica società e imprenditore ad esser stato proceduto penalmente dalla procura è Kastriot Ismailaj della “Debt Internacional Advisory” (DIA), società che ha portato il caso fino all'Arbitrato in Austria, chiedendo allo Stato abanese una somma di 130 milioni di euro come risarcimento. La “Debt International Advisory” con sede in Albania è stata contrattata dalla “OSSH” e dalla “CEZ Distribuzione” per il recupero del debito finanziario a 318.000 consumatori dell'energia elettrica, ma non ha esercitato tale funzione, e probabilmente ha riciclato milioni di euro e dollari di individui con potere politico e VIP in Albania. Secondo il grafico del Dipartimento di Riciclaggio del Denaro presso lo la Polizia dello Stato, è proprio la DIA che ha effettuato oltre 100 transazioni dall'Albania verso decine di Paesi, dove hanno smosso milioni di euro, fino al Congo in Africa.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.