Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Presevo - Sabato 12 settembre, gli albanesi del Kosovo Orientale o della Serbia Meridionale: Presevo, Bujanoc e Medvede, hanno approvato la Dichiarazione per la creazione dell'Associazione del Comuni Albanesi in Serbia. In tale circostanza il Sindaco di…
Presevo - Sabato 12 settembre, gli albanesi del Kosovo Orientale o della Serbia Meridionale: Presevo, Bujanoc e Medvede, hanno approvato la Dichiarazione per la creazione dell'Associazione del Comuni Albanesi in Serbia. In tale circostanza il Sindaco di Presevo, Ragmi Mustafa ha affermato che è un giorno storico e che gli albanesi della Valle, subiscono quotidianamente minacce da parte del Governo della Serbia. Invece, il Presidente del Consiglio Nazionale Albanese, Jonuz Musliu ha dichiarato che non esiste altra via che la realizzazione dei diritti degli albanesi della Valle. Nel corso della riunione che ha avuto luogo nell'aula dell'Assemblea Comunale a Presevo, il PDSH di Ragmi Mustafa, attuale Sindaco del Comune di Presevo, il PD di Nagip Arifi, Sindaco di Bujanoc e Jonuz Musliu, Sindaco dell'Assemblea Comunale a Bujanovc e leader di KNSH, hanno "proclamato" la formazione dell'Associazione dei Comuni albanesi in Serbia (AKSH), dall'Assemblea dei consiglieri albanesi del Comune di Presevo e Bujanovci. All'approvazione unanime per la creazione dell'AKSH non ha preso parte il Comune di Medvede, in quanto quest'ultimo stava realizzando le elezioni anticipate. Le elezioni in questo Comune hanno creato lunghe file e blocchi presso la frontiera con la Serbia in quanto gli albanesi della Valle si sono recati per dare il proprio voto dal Kosovo. Una volta ottenuta l'informazione che sul valico della frontiera tra il Kosovo e la Serbia, a Multivoda, si sono create lunghe file di macchine dei cittadini della Valle di Presevo, il Ministro per il Dialogo, Edita Tahiri, ha reagito chiedendo all'Unione Europea di intervenire per consentire la circolazione dei cittadini, in conformità all'accordo di Bruxelles sulla libera circolazione. Dopo l'intervento del Ministro, la parte serba ha consentito la circolazione senza ostacoli dei cittadini su questo valico di frontiera. La Polizia serba ha giustificato il ritardo con problemi al sistema di registrazione. Va detto che l'approvazione unanime della proposta-decisione per istituire l'Associazione dei Comuni a maggioranza albanese nella Valle di Presevo da parte dei consiglieri comunali di Presevo e Bujanovci è stata definita storica, ma in realtà non vi sta un accordo e neanche si è convenuto sulla cooperazione in attività e operazioni relative a un cosi importante fatto. Ricordiamo che, in merito alla questione non esiste né la prontezza né la minima volontà di cooperare da parte dell'attuale maggioranza del potere locale a Presevo e Bujanovc. Per questo, alla riunione non hanno partecipato quasi la metà dei consiglieri albanesi del Partito per l'Azione Democratica (PVD) di Riza Halimi, così come i consiglieri dell'Unione Democratica degli Albanesi (UDSH), di Rahmi Zulfiu. Una settimana dopo la situazione è apparsa diversa durante la riunione dell'assemblea comunale di Bujanovc, nel corso della quale l'opposizione albanese PVD-PDSH, ha proposto, come primo punto all'ordine del giorno l'approvazione della decisione che il Comune di Bujanovc diventi parte dell'Associazione dei Comuni Albanesi. Questo punto all'ordine del giorno è stato respinto dalla maggioranza dei consiglieri dell'assemblea comunale, e in questa occasione l'opposizione ha lasciato l'aula. Shaip Kamberi dal PVD ha riferito che, con questa decisione, Jonuz Musliu ha respinto l'Associazione dei Comuni Albanesi, alla cui creazione ha preso parte la scorsa settimana. Mentre, il presidente dell'assemblea comunale di Bujanoc, Jonuz Musliu, ha accusato l'opposizione albanese di star facendo il lavoro della Serbia. Come hanno affermato all'incontro, l'Associazione verrà istituita in segno di reciprocità per la creazione dell'Associazione dei Comuni a maggioranza serba in Kosovo. Questi hanno detto che non chiedono né più e né meno diritti rispetto a quelli che hanno i serbi in Kosovo. Ancora non è noto se vi saranno o meno delle azioni a seguito della proclamazione della suddetta Associazione o se si tratta di un passo precipitoso volto ad equilibrare la posizione degli albanesi in Serbia a quella dei serbi in Kosovo. In seguito alla creazione i funzionari della Valle hanno rivolto un appello a Tirana e Pristina ufficiale di sostenerli in futuro. L'Albania e il Kosovo pare non abbiano soddisfatto le aspettative degli albanesi della Valle, lasciando passare la questione sotto silenzio.
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