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Skopje - Il Procuratore Speciale della Fyrom-Macedonia, Katica Janeva, molto probabilmente si occuperà del caso dei membri del gruppo armato, arrestati a Kumanovo. I pubblici ministeri, dopo aver raccolto le prove, hanno suggerito di passare il caso,…
Skopje - Il Procuratore Speciale della Fyrom-Macedonia, Katica Janeva, molto probabilmente si occuperà del caso dei membri del gruppo armato, arrestati a Kumanovo. I pubblici ministeri, dopo aver raccolto le prove, hanno suggerito di passare il caso, per un'ulteriore elaborazione, al nuovo Procuratore Speciale eletto giorni fa a seguito di un accordo politico tra i principali partiti nel Paese. Il caso è stato affrontato dal Procuratore Speciale anche nel corso di una riunione con il Ministro della Giustizia, Adnan Jashari. La Procura della Fyrom-Macedonia ha sporto denuncia contro una trentina di persone, nello specifico 19 cittadini kosovari e 11 della Fyrom-Macedonia. Questi hanno preso parte all'incidente armato avvenuto nel "Quartiere dei Coraggiosi" il 9 e il 10 maggio di quest'anno, nel corso del quale sono morti 10 membri del gruppo armato e 8 membri della Polizia macedone. Il caso di Kumanovo non sarà l'unico che andrà al Procuratore Speciale, il cui lavoro sarà quello di esaminare l'intero materiale delle intercettazioni dell'opposizione conosciute come "bombe" e pubblicate nei primi mesi di quest'anno. Il materiale, compreso anche quello non pubblicato dall'opposizione LSDM, si trova ormai nelle mani di Katica Janeva, e stando ai suddetti documenti gli alti funzionari della maggioranza VMRO-DPMNE/BDI sarebbero coinvolti in affari legati alla corruzione e alla criminalità. I due partner della maggioranza, Ali Ahmeti e Nikola Gruevski, hanno spiegato di non temere il procuratore speciale, anzi il leader di BDI, Ali Ahmeti, ha lanciato un appello pubblico a Janeva, chiedendo di procedere con una certa urgenza il caso di "Magyar Telekom". Come ha precisato Ahmeti, in visita a Likova, i suoi collaboratori non sono coinvolti nel caso di "Magyar Telekom". "Desidero e spero che il caso venga valutato il prima possibile, affinché venga svelata la verità ai cittadini della Fyrom-Macedonia", ha annunciato Ahmeti, sottolineando la sua fiducia nel lavoro trasparente di Janeva, scelto tramite la mediazione internazionale. A suo dire, le recenti accuse sollevate contro la sua persona, per aver intascato tangenti pari a 5 milioni di euro, rappresentano il tentativo di macchiare il suo nome. Se verrà dimostrata la sua innocenza, il leader del BDI ha avvertito che solleverà una denuncia contro tutti coloro che l'hanno accusato di corruzione. Anche il Premier, Nikola Gruevski, ha affermato di non avere paura del procuratore speciale. "Non temo il procuratore speciale perché VMRO-DPMNE non ha commesso nessun crimine in relazione alla Magyar Telekom", ha risposto in breve il Premier Gruevski. Questi ha dichiarato di aver appreso dai media tutto ciò che è stato commentato da parte dell'ex Capo dell'Intelligence, Slobodan Bogoevski. "Voglio ricordare che VMRO-DPMNE, mentre stava all'opposizione ha rivolto continui appelli affinché il settore delle telecomunicazioni venisse liberalizzato. Questo non è stato fatto da parte dell'LSDM quando stava al potere e aveva la maggioranza in Parlamento", ha evidenziato il Primo Ministro. Nel frattempo, con 111 voti a favore, nessun astenuto e nessuno contrario, il Parlamento ha approvato la Legge per la Procura Pubblica Speciale. I partiti politici si sono detti soddisfatti circa il suo contenuto, mentre per LSDM l'accordo è più di ciò che chiedeva il partito. Invece per la maggioranza VMRO–DPMNE con l'approvazione della legge viene messa la parola fine alle speculazioni relative alle pressioni, attenendosi alle condizioni dell'accordo. La legge regolerà i poteri e il funzionamento del procuratore speciale, Katica Janeva, il cui nome è emerso dopo le riunioni maratona dei gruppi di lavoro per attuare l'accordo di Przino, ovvero il protocollo concordato il 2 giugno dai quattro partiti BDI, VMRO-DPMNE, LSDM e PDSH per far uscire il Paese dalla crisi politica. Una volta effettuato il giuramento, Katica Janeva, ha assunto formalmente la nuova carica. Il difficile compito di Janeva sarà quello di procedere penalmente tutti i reati legati alle intercettazioni. Il procuratore speciale avrà a disposizione 18 mesi di tempo per avviare i procedimenti penali.
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