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Tirana - Un giorno prima dell'inizio all'operazione annunciata dal Governo Rama contro l'informalità, il Primo Ministro ha riunito il Consiglio Economico Nazionale per discutere la questione. Lo stesso ha avvertito che l'operazione…
Tirana - Un giorno prima dell'inizio all'operazione annunciata dal Governo Rama contro l'informalità, il Primo Ministro ha riunito il Consiglio Economico Nazionale per discutere la questione. Lo stesso ha avvertito che l'operazione contro coloro che commettono abusi non si fermerà finché non sarà raggiunto l'obiettivo: la formalizzazione dell'economia. Rama ha definito il pagamento delle tasse come una questione importante della civiltà democratica ed ha spiegato che 600 gruppi di lavoro saranno sparsi sul terreno. Dietro a molti messaggi di avvertimento, non sono mancati toni di minaccia per i trasgressori della legge ed il Premier ha usato anche la filosofia per convincere gli albanesi a supportare l'operazione contro l'informalità. Durante la riunione del Consiglio Economico Nazionale (KEK), Rama ha spiegato ai cittadini che devono esigere lo scontrino fiscale, non per l'interesse dello Stato ma per quello personale. Intanto alle imprese ha chiesto di denunciare ogni infrazione che noteranno nel lavoro svolto dai 600 gruppi. Il Premier Rama ha spiegato che l'obiettivo non è colpire le piccole imprese. Lo stesso ha riferito che un pacchetto di misure legislative è già stato presentato in Parlamento e mira ad aumentare le sanzioni per gli evasori. Nel suo discorso, Rama ha asserito che la lotta contro l'informalità sarà lo scopo del terzo anno governativo pertanto armonizzerà le azioni tra le dogane, le tasse, l'Ispettorato del Lavoro e la Polizia di Stato, in cooperazione con la Procura, i consumatori e l'impresa. L'operazione sarà simile a quella realizzata per l'energia e la tutela del territorio. Rama ha aggiunto che la lotta contro l'informalità non deve essere vista come un duro colpo per l'impresa onesta, piuttosto come ha affermato "un'azione per far si che i grandi agiscano entro il quadro della legge, guadagnando senza rubare quel che spetta alla società mediante gli investimenti e i servizi messi a disposizione dallo Stato". L'avvio dell'operazione è stato annunciato alcune settimane fa mediante una conferenza stampa dalla Direttrice Generale delle Tasse, Briseida Shehaj, a detta della quale l'operazione contro l'informalità non mira a colpire i cittadini o le imprese, ma solo a proteggerli dalla concorrenza sleale. "Questa azione protegge i cittadini, le imprese corrette e regolari. Non è rivolta contro nessuna piccola impresa, ma deve formalizzarsi. L'Amministrazione delle Tasse è vicina agli imprenditori", ha asserito Shehaj aggiungendo che quest'azione ridurrà le tasse, aumenterà i salari e gli investimenti. Secondo Shehaj si tratta di un'operazione di dimensioni importanti per proteggere le grandi e le piccole imprese perché queste paghino le tasse e utilizzino i registratori di cassa.
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