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Skopje - Il Governo macedone ha proclamato lo Stato di Emergenza presso la frontiera meridionale e quella settentrionale a causa del grande flusso di migranti illegali. L'Esercito macedone controllerà la linea di frontiera nelle zone più…
Skopje - Il Governo macedone ha proclamato lo Stato di Emergenza presso la frontiera meridionale e quella settentrionale a causa del grande flusso di migranti illegali. L'Esercito macedone controllerà la linea di frontiera nelle zone più problematiche al fine di ostacolare i migranti nel tentativo di entrare sul territorio della Fyrom, mentre verrà istituito lo Stato Maggiore di Emergenza in quadro al Centro per la Gestione della Crisi, che dovrà elaborare in poco tempo, un piano adatto per l'azione. Stando alle informazioni in circolazione, la Fyrom-Macedonia ha chiesto l'assistenza dell'UE per affrontare l'ondata di migranti. Secondo il portavoce del Ministero degli Affari Interni, Ivo Kotevski, l'ultima decisione del Governo è stata presa al fine di prevenire il fenomeno. “A causa dell'aumento delle pressioni all'altezza della frontiera meridionale e dell'attraversamento del cosiddetto Corridoio Balcanico, è stata sottolineata la necessità di aumentare l'efficienza dei controlli nei punti in cui viene registrato un afflusso massiccio di immigrati illegali. Dall'Esercito ci aspettiamo risultati su due fronti: innanzitutto l'aumento della sicurezza per i residenti locali dopodiché l'esecuzione di un trattamento di qualità e più umano verso le persone che hanno espresso il desiderio di chiedere asilo nella Fyrom-Macedonia", ha riferito Ivo Kotevski, portavoce del Ministero degli Affari Interni. Kotevski ha spiegato che gli immigranti illegali, che finora sono entrati nel Paese, sono stati trasportati in modo organizzato dalla Grecia. Intanto il portavoce non ha fornito una risposta concreta se la Fyrom chiuderà la frontiera meridionale. “Purtroppo quest'ultima, che è allo stesso tempo anche la frontiera estera dell'Europa, non è mai stata controllata e protetta dalla Grecia. Non solo i migranti illegali non sono stati fermati ma gli stessi, sono stati trasportati in modo organizzato fino alla frontiera", ha sottolineato Kotevski. Questi ha informato che l'Esercito e la Polizia pattuglieranno 50 chilometri di frontiera che separa la Fyrom-Macedonia dalla Grecia al fine di bloccare il suddetto flusso. Tra l'altro il Ministero degli Affari Interni ha comunicato che, dopo l'approvazione delle modifiche alla Legge sui migranti, sono state presentate complessivamente 41.414 domande di asilo, principalmente dalle persone in fuga da Siria, Afganistan, Iraq e Pakistan. Le misure provvisorie da parte del Governo, sono state prese dopo che oltre 4 mila migranti hanno bloccato, nella giornata di giovedì la linea ferrovia Salonicco-Skopje, nella parte della frontiera con la Fyrom-Macedonia. A causa della situazione in esame, sul territorio greco è stato bloccato un treno passeggeri e un treno merci. All'altezza della frontiera tra i due Paesi si sono riuniti circa 3 mila migranti intenti a entrare nella Fyrom, ma sono stati fermati dalle unità speciali macedoni. Presso la frontiera è giunta anche l'unità speciale greca che ha fatto il punto della situazione. Migliaia di migranti, principalmente giovani di età compresa tra 20 e 30 anni, sperano, mediante la Fyrom-Macedonia di arrivare in Serbia e in seguito giungere nei Paesi dell'Europa Occidentale. Alla luce di ciò il Governo macedone ha decretato lo Stato di Emergenza ed ha ingaggiato le forze armate per assistere e gestire la crisi. In relazione alla situazione si è espresso anche il Primo Ministro, Nikolla Gruevski, il quale ha sottolineato che il Paese non dispone di capacità sufficienti a fornire aiuti al numero sempre in aumento degli immigranti che utilizzano la Fyrom come Paese di transito. “Abbiamo svolto una riunione sulla questione che riguarda tutta l'Europa, non solo la Fyrom. Quest'ultima è un corridoio di transito molto importante, pertanto bisogna fronteggiare la sfida. Quando abbiamo adottato la legge sugli emigrati, abbiamo fornito nuove possibilità; all'epoca i migranti erano 500-600 al giorno, poi questa cifra è aumentata a 800-900, successivamente a 1.000, e subito dopo a 2.000 al giorno fino a 2500 e probabilmente aumenterà nel prossimo periodo fino a 3-4 mila”, ha anticipato Gruevski. Stando alle sue parole, il loro passaggio e transito attraverso la Fyrom-Macedonia crea problemi alla sicurezza ed altre questioni di natura umana. “Abbiamo valutato come necessario il fatto che il Governo intraprenda determinati passi, iniziando dall'assistenza degli immigrati affinché il loro trasporto avvenga in mofo umano il che significa che bisognerà controllare senz'altro il numero di persone che entrano nel Paese. Lo Stato non dispone delle capacità per fornire aiuti a un così grande numero di migranti", ha concluso il Premier Gruevski. http://www.mapo.al/wp-content/uploads/2015/08/maqed2.jpg http://img.tgcom24.mediaset.it/binary/afp/77.$plit/C_4_articolo_2129089__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image.jpg http://img.tgcom24.mediaset.it/binary/afp/16.$plit/C_4_articolo_2129089__ImageGallery__imageGalleryItem_3_image.jpg http://img.tgcom24.mediaset.it/binary/afp/66.$plit/C_4_articolo_2129089__ImageGallery__imageGalleryItem_4_image.jpg http://img.tgcom24.mediaset.it/binary/afp/54.$plit/C_4_articolo_2129089__ImageGallery__imageGalleryItem_5_image.jpg http://img.tgcom24.mediaset.it/binary/afp/71.$plit/C_4_articolo_2129089__ImageGallery__imageGalleryItem_6_image.jpg
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