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Tripoli - Il GNC ha deciso di boicottare il turno successivo del dialogo finché non riceverà una risposta chiara dall'inviato ONU, Bernardino Leon, circa la possibilità di inserire le proposte dell'emendamento all'accordo…
Tripoli - Il GNC ha deciso di boicottare il turno successivo del dialogo finché non riceverà una risposta chiara dall'inviato ONU, Bernardino Leon, circa la possibilità di inserire le proposte dell'emendamento all'accordo raggiunto recentemente in Marocco. "Il GNC ha fatto molte concessioni per fermare lo spargimento di sangue e risolvere la crisi; se l'inviato ONU non darà la possibilità di includere tutti gli emendamenti, l'UNSMIL sarà il principale responsabile del fallimento del dialogo", ha detto il Vice Presidente del GNC, Awad Abdul-Sadiq, nel corso della conferenza stampa tenutasi martedì 18 agosto. Awad ha anche dichiarato che il GNC ha votato a favore del taglio dei sussidi petroliferi, ad eccezione del gas petrolifero liquefatto, da sostituire con pagamenti in contanti. "GNC ha accettato di pagare un importo mensile di 50 dinari libici per ogni cittadino, in cambio di combustibile sovvenzionato. I sussidi per il carburante non saranno revocati fino a quando l'anticipo di due mesi non verrà trasferito nei conti correnti bancari dei cittadini", ha confermato il deputato Abdul-Fittah Al-Shilwi, precisando che il pagamento di due mesi avverrà a fine mese. Il GNC ha anche dato il via libera al primo Ministro del Governo di Salvezza Nazionale, Khalifa Al-Ghawiel, di formare un mini Governo con 12 Dicasteri ministeriali. Nessuna data è stata fissata per l'annuncio del nuovo esecutivo. Intanto i giacimenti di Western El Sharara e El Feel restano ancora chiusi a causa delle proteste nonostante gli sforzi dei leader tribali di riaprire, come affermato da un membro dei manifestanti. I due giacimenti, usati per produrre circa 400.000 barili al giorno, sono stati chiusi per mesi a causa dei blocchi della pipeline e uno sciopero delle guardie di sicurezza del petrolio. "I due campi sono ancora chiusi", ha confermato un membro delle guardie per i media libici.
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