Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il Governo del Montenegro, ha assicurato all'amico del Primo Ministro, Milo Djukanovic, cioè all'uomo d'affari palestinese controverso, Mohammed Dahlan, di esportare le armi e le attrezzature militari negli Emirati Arabi Uniti…
Podgorica - Il Governo del Montenegro, ha assicurato all'amico del Primo Ministro, Milo Djukanovic, cioè all'uomo d'affari palestinese controverso, Mohammed Dahlan, di esportare le armi e le attrezzature militari negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Secondo le affermazioni di alcune fonti, citate dal quotidiano Dan, al corrente degli affari con le armi e le attrezzature militari, gli EAU hanno consegnato le armi importate ai ribelli in Siria e in altre zone del Medio Oriente. Il gabinetto del Primo Ministro, Milo Djukanovic, nella relazione sul commercio dei beni controllati nel 2013, ha scritto che ha approvato le licenze per l'esportazione delle armi e delle munizioni negli EAU. Il Paese d'origine delle armi finite negli EAU era la Serbia. Nell'avviso preparato da parte del Ministero dell'Economia, non vi sono informazioni in merito a chi è stata approvata concretamente la licenza ovvero le compagnie. Tuttavia, secondo il quotidiano Dan, dietro a questa transazione, ma anche dietro alle altre transazioni relative all'esportazione delle armi dai Balcani negli EAU, negli ultimi anni si trova proprio Dahlan, al quale il Governo montenegrino e quello serbo hanno conferito la cittadinanza, giustificando questa scelta con le affermazioni che l'uomo ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione di buoni rapporti tra Belgrado e Podgorica e i membri della famiglia reale negli EAU. Un fatto molto interessante è proprio quello che, all'esportazione delle armi negli EAU, non ha partecipato la società montenegrina Defence Industry (MDI) di proprietà statale, la quale nel mese di marzo di quest'anno è stata acquistata da parte delle compagnie provenienti da Israele e dalla Serbia. Comunque, il direttore esecutivo della MDI, Zoran Damjanovic, ha affermato che la sua fabbrica non ha esportato le armi negli EAU negli ultimi anni e che non ha cooperato con la compagnia Yugoimport SDPR. Tuttavia, la documentazione del Ministero dell'Economia ha rivelato l'esistenza della licenza per l'esportazione negli EAU ed in questo modo è stato dimostrato che Dahlan era dietro il lavoro dal valore di 200 milioni di dollari. Alla fine dello scorso anno, Djukanovic si è rivolto pubblicamente a Dahlan come un amico. Secondo le informazioni, negli ultimi due anni, la dirigenza degli EAU ha stipulato buoni lavori al fine di sviluppare l'industria militare serba e fonti ben informate hanno fatto sapere che hanno guadagnato molto con questi affari. Comunque, il principe di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed Al-Nahyan, è stato accusato di essere un intermediario degli Stati Uniti e di Israele nell'Europa orientale e di voler approfittare del mercato balcanico per poter distribuire gli armamenti in tutto il Medio Oriente. Dietro ai grandi investimenti si trova una persona controversa, cioè l'uomo d'affari Mohammed Dahlan. Tra l'altro è stata confermata anche la firma del contratto pari a 200 milioni di dollari da parte della compagnia serba degli armamenti Yugoimport e dalla Emirates Advanced Research and Technology Holding (EARTH). Secondo le informazioni, Dahlan ha numerose compagnie registrate in Montenegro, includendo anche la Levant, la quale è registrata come impresa per la gestione e la consulenza, ma anche la Manarah Holding, fondata per lo sviluppo dei progetti relativi ai beni immobili. Tuttavia, non vi sono informazioni disponibili sull'agire finanziario di queste ditte. Sembra che Mohammed Rashid sia il partner cruciale di Dahlan in Montenegro, dal momento che viene menzionato sul registro commerciale di almeno quattro società di Dahlan. Le compagnie di Rashid in Montenegro hanno preso, dalla Prva banka dell'azionista di maggioranza Aco Djukanovic, fratello del Premier, Milo Djukanovic, quasi 15 milioni di credito. Recentemente i piani di Dahlan, relativi alla costruzione di un complesso turistico sulla costa montenegrina sono stati presi in esame dal quotidiano italiano, Corriere della Sera. "Insieme al suo amico Rashid, collegato ai fratelli Djukanovic, Dahlan è stato incluso nella costruzione di un complesso vicino a Sveti Stefan", scrive il quotidiano italiano.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.