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Zagabria - I partiti della coalizione Kukuriku si sono astenuti dalla dichiarazione del Premier Zoran Milanovic, secondo il quale le contee rappresenterebbero un modo ottimale per l'organizzazione territoriale della Croazia. Gli interlocutori del quotidiano…
Zagabria - I partiti della coalizione Kukuriku si sono astenuti dalla dichiarazione del Premier Zoran Milanovic, secondo il quale le contee rappresenterebbero un modo ottimale per l'organizzazione territoriale della Croazia. Gli interlocutori del quotidiano Jutarnji list nel Partito popolare croato (HNS), nella Dieta democratica istriana (IDS) e nel Partito croato dei pensionati (HSU) sono attenti quando si parla in merito all'abolizione delle contee, ma a differenza di Milanovic, essi ritengono che ci siano troppe città e comuni e sostengono la necessità di abolirne una parte. Tuttavia, è stata posta un'attenzione particolare sulla necessità di una decentralizzazione della responsabilità e dei redditi. L'IDS comunica che l'Istria, ogni anno, nella cassa centrale paga 800 milioni di kune in eccesso con i quali è possibile finanziare, nella loro contea, una serie dei progetti. Il HNS sottolinea l'obiettivo del suo programma politico, ovvero quello di insistere sulla decentralizzazione e sulla riorganizzazione, ma senza definire quali saranno le unità territoriali da abolire. "Ci chiediamo se i grandi partiti siano in grado di risolvere il problema delle loro reti di partito - dichiara Goran Beus Richembergh dal Hns -Questo è prima di tutto un problema dell'Unione democratica croata (HDZ) e del Partito socialdemocratico (SDP) e si tratta di come essi lotteranno contro la propria infrastruttura di partito, la quale ha fatto ha creato una grande rete attraverso gli organi locali del governo", conclude. Il HNS ha realizzato una bozza del suo programma elettorale ed, in esso, è riportato l'atteggiamento del partito verso la riorganizzazione territoriale. "L'HNS non è in grado di stabilire il numero di comuni e città, necessari alla Croazia - dichiara Richembergh -Tuttavia sosteniamo l'atteggiamento dell'Istituto per l'amministrazione pubblica, secondo il quale è necessario ridurre il numero delle città e dei comuni in base al criterio della loro sostenibilità finanziaria", conclude. Il Presidente del HSU, Silvano Hrelja sostiene che le cinque regioni storiche sono caratterizzate da un significativo patriottismo locale e ritiene, anch'egli, che ci siano troppi comuni e città. "La riduzione del numero di contee o di unità territoriali non causerà la decentralizzazione", sostiene Hrelja. Il Premier Milanovic sostiene che il grande numero di comuni e contee non rappresenta un problema particolare in Croazia, dal momento che il finanziamento delle piccole unità territoriali costerebbe molto meno rispetto a quanto si crede. "Sono completamente d'accordo con il Premier - comunica Giovanni Soponza, segretario principale dell'IDS -Vogliamo credere che la sua dichiarazione sia l'annuncio di una vera decentralizzazione, la quale è prevista dal Piano 21 e non è mai stata realizzata finora.", conclude. Egli ha aggiunto che la Croazia, dopo la Grecia, è il Paese più centralizzato dell'UE. "Quasi il 90% dei redditi va nel bilancio centrale statale mentre il 5% va alla città di Zagabria ed il restante 5% è diviso tra tutti i comuni, città e contee", sottolinea Soponza Beus Richembergh, dal HNS, ricorda che le contee sono state definite dalla Costituzione e, per la loro abolizione e l'introduzione delle regioni, bisognerà cambiare la Costituzione e dunque avere la maggioranza di due terzi nel Parlamento. Egli, inoltre, ricorda che recentemente è stata adottata la Strategia dello sviluppo dell'amministrazione pubblica, prevista a partire dal 2015 sino al 2020. La Strategia è stata sostenuta da parte del SDP, del HDSSB, del HNS, dei Deputati di sinistra indipendenti, dei Laburisti, del DC, dei deputati della Nuova onda, dei Riformisti, del SDSS e del HSU. Parlando di questa strategia, il Ministro dell'amministrazione Arsen Bauk sostiene il concetto delle regioni, secondo il quale quattro contee dalmate saranno collegate in un'unica regione.
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