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Pristina - Le recenti minacce che i membri dell'ISIS organizzeranno degli attacchi terroristici in Kosovo hanno fatto si che le istituzioni statali aumentino il livello della sicurezza nel Paese. Il livello della sicurezza è cresciuto anche presso…
Pristina - Le recenti minacce che i membri dell'ISIS organizzeranno degli attacchi terroristici in Kosovo hanno fatto si che le istituzioni statali aumentino il livello della sicurezza nel Paese. Il livello della sicurezza è cresciuto anche presso i luoghi di culto, in particolare le moschee. Di recente in tutte le moschee della Capitale, sono state installate delle telecamere di sicurezza che saranno in funzione 24 su 24. Fonti interne alla Polizia del Kosovo, hanno riferito per Orainfo che una tale operazione ha lo scopo di prevenire qualsiasi incidente all'interno dei luoghi di culto. "Avremo la possibilità di vedere chi entra ed esce dalle moschee, i movimenti delle persone dentro e intorno alle moschee e se osserveremo qualcosa di sospetto, interverremo", ha riferito la fonte per Orainfo. Secondo la fonte, la Polizia ha incontrato il buon senso degli imam delle moschee che si sono detti pronti a collaborare in tale direzione. "Il posizionamento di telecamere è legato alla possibile prevenzione di qualche atto terroristico", ha spiegato lo stesso. L'aumento delle misure di sicurezza su scala nazionale è giunto in seguito ad alcuni messaggi minatori da parte degli albanesi che fanno parte dell'ISIS. Questi ultimi hanno riferito che intraprenderanno grandi attacchi terroristici in tutto il Paese. Alcuni giorni fa la Polizia kosovara ha arrestato cinque persone perché sospettate di atti terroristici. In occasione dell'arresto delle persone presso il lago di Badovci sono state trovate maschere e bandiere con contenuti dell'ISIS e stando ai sospetti il loro obiettivo era l'avvelenamento del lago di Badovci. Da allora, attorno al bacino si sono stabilite molteplici forze della Polizia che pattugliano ambedue i lati del lago compresa l'EULEX. Intanto, la Corte d'Appello ha lasciato in vigore la misura di carcerazione preliminare per i cinque sospettati di terrorismo nello specifico: Besnik Latifi, Enis Latifi, Milazim Haxhiaj, Gazmend Haliti e Fehmi Musa. Questi sono sospettati di aver commesso reati penali come la preparazione di atti terroristici contro l'ordine costituzionale e la sicurezza della Repubblica del Kosovo. Il collegio penale ha respinto come infondati i reclami della difesa lasciando in vigore la sentenza della Corte Fondamentale di Pristina, del 13 luglio 2015 che prevede 30 giorni di carcerazione preliminare. Tre imputati sono stati arrestati dalla Polizia del Kosovo nei pressi del lago di Badovci, mentre altri due nelle proprie abitazioni. Intanto i funzionari della Polizia del Kosovo hanno respinto la notizia pubblicata su alcuni portali che nei pressi del lago di Badovci, domenica 19 luglio, le Forze dell'ordine hanno trovato dell'esplosivo. "La Polizia del Kosovo ha riferito, dopo il lavoro volto a ristabilire la sicurezza, che nelle prime ore del pomeriggio, in una località nei pressi di Badovci sono state trovate armi e munizioni ed abiti che non hanno nulla a che vedere con l'esplosivo o le altre cose sospette", ha puntualizzato Baki Kelani, portavoce della Polizia del Kosovo, senza specificare se si tratta di uniformi o meno. Kelani non ha dichiarato se vi sono stati degli arresti relativi al caso, ma ha sottolineato che la Polizia ha lavorato assiduamente per garantire la sicurezza, l'ordine e la calma pubblica. Tempo fa i funzionari delle istituzioni del Kosovo, ma anche le persone a conoscenza delle circostanze della sicurezza nel Paese, hanno sottolineato che le minacce del gruppo militante dello Stato Islamico verso i Paesi dei Balcani, compreso il Kosovo, mirano a seminare il panico tra i cittadini, ma non devono essere sottovalutate. Il Kosovo ormai fa parte della coalizione dei Paesi che combattono contro il terrorismo.
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