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Zagabria - Venerdì 10 luglio, durante la seconda riunione del Gruppo degli Stati dell'UE, appartenenti al gruppo CESEC, svolta a Dubrovnik, sono stati definiti i progetti chiave attraverso i quali si potrà assicurare una diversificazione nonché una sicurezza…
Zagabria - Venerdì 10 luglio, durante la seconda riunione del Gruppo degli Stati dell'UE, appartenenti al gruppo CESEC, svolta a Dubrovnik, sono stati definiti i progetti chiave attraverso i quali si potrà assicurare una diversificazione nonché una sicurezza della fornitura di gas naturale ai Paesi membri dell'UE dell'Europa centrale e sud-orientale (CESEC). A tal proposito, è stato firmato un Memorandum d'intesa che preparerà la strada per una più solida integrazione dei mercati dell'energia dell'UE. "Tutti gli Stati membri del CESEC sono d'accordo sul fatto che è necessario concentrarsi sulla la politica regionale - sottolinea il Ministro dell'economia Ivan Vrdoljac -La politica nazionale fa ormai parte del passato mentre la politica regionale è il futuro e la Commissione europea in Croazia si sta impegnando in tutto ciò", conclude. Il commissario della CE per la politica climatica e l'energia Miguel Arias Canete ha detto che una politica energetica efficace, nell'Europa sud-orientale, è la chiave per una politica energetica efficace in tutta l'Europa. "Abbiamo definito alcuni progetti - sostiene Canete -Tra questi ci sono il Gasdotto trans-adriatico (TAP), l'interconnessione tra la Grecia e la Bulgaria, l'interconnessione tra la Bulgaria e la Serbia, il rafforzamento del sistema in Bulgaria e Romania, il terminale LNG in Croazia ed un sistema di evacuazione dalla Croazia verso l'Ungheria". Il Vice Presidente della CE per l'unione energetica Maros Sefcovic è soddisfatto del sostegno e dello spirito di collaborazione, dimostrati da Dubrovnik, e auspica lo sviluppo di una più stretta cooperazione nel settore energetico. Il Ministro Vrdoljak ha commentato la dichiarazione, fatta dal Presidente croato Kolinda Grabar Kitarovic, secondo la quale la Croazia deve prendere in considerazione la costruzione del terminale LNG galleggiante prima che si costruirà il terminale sull'isola Krk e dichiara:"Se gli affari dimostreranno che l'LNG galleggiante è più veloce e più economico, saremo pronti a concentrarci su questo progetto non appena sarà pronta un'infrastruttura". Sefcovic sostiene che l'attuale crisi economica della Grecia non avrà alcun impatto sull'accordo firmato tra i Paesi membri del CESEC, dal momento che la Grecia ha espresso una grande prontezza nel lavorare ancora di più per assicurare la fornitura di gas, e la Russia sarà una delle principali fonti di gas per tutta l'Europa. Egli, infine, ha sottolineato che ogni Paese dovrà avere la possibilità di rifornirsi di gas liquefatto, da almeno tre direzioni d'appalto. Tutti i progetti, definiti dal Piano d'azione e adottati dal Memorandum sul consenso, dovrebbero terminare entro il 2020. La riunione a Dubrovnik ha raccolto i ministri dell'energia dei Paesi membri dell'UE (Austria, Bulgaria, Croazia, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Slovenia e Slovacchia), nonché i ministri dell'energia dei Paesi dell'Europa del sud-orientale (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Serbia, Moldova e Ucraina).
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