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Podgorica - Il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Bohuslav Sobotka, giovedì 2 luglio, a Praga, ha dichiarato che il contratto per la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja, con la compagnia Skoda Praha, sarà…
Podgorica - Il Primo Ministro della Repubblica Ceca, Bohuslav Sobotka, giovedì 2 luglio, a Praga, ha dichiarato che il contratto per la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica Pljevlja, con la compagnia Skoda Praha, sarà importante non solo per il Montenegro ma anche per i Balcani occidentali. "In Montenegro sono attive una serie di società ceche, però voglio sottolineare il successo della Skoda Praha, poiché la Elektroprivreda Crne Gore (EPCG) ha valutato la sua offerta come la migliore per la costruzione del secondo blocco", ha riferito Sobotka, nel corso della conferenza stampa con il Primo Ministro, Milo Djukanovic. Secondo Sobotka, il Montenegro per la Repubblica Ceca è un partner importante nella Regione; difatti lo scambio della merce è aumentato di tre volte. Lo stesso ha colto l'occasione per ricordare che il Montenegro, durante l'anno, viene visitato da 50.000 turisti cechi e si è detto convinto che il turismo contribuirà allo sviluppo della nuova linea aerea tra Podgorica e Praga. Djukanovic, rispondendo alla domanda dei giornalisti cechi sulla realizzazione del secondo blocco, ha asserito che si tratta di un processo iniziato da oltre un anno. "Credo che a breve cominceremo con le assunzioni finali per l'inizio della realizzazione del progetto", ha stimato Djukanovic. Il Premier ha aggiunto che, stando ai piani, entro il 30 giugno dovranno essere create le condizioni per la firma del contratto, però, sono apparsi alcuni problemi e questo termine è stato prolungato al 31 luglio. "A mio avviso, entro tale data, avremo tutte le condizioni per la firma del contratto. Parallelamente, verrà creata l'infrastruttura contraente per la firma finale del contratto intergovernativo, con cui saranno gettate le basi legali per la realizzazione dell'investimento", ha sottolineato Djukanovic, aggiungendo che il Governo è impegnato verso l'istituzione di una compagnia speciale, la quale realizzerà l'investimento. "Attualmente, il Governo possiede nella nuova società, il 51%, mentre la EPCG il 49%. La struttura proprietaria dell'azienda è aperta e vogliamo attrarre diversi investitori, pronti a partecipare alla costruzione della centrale termoelettrica dal valore di 350 milioni di euro", ha fatto sapere Djukanovic, aggiungendo che quest'investimento è molto importante per il Montenegro. Secondo le informazioni, il Premier Djukanovic, durante la sua visita nella Repubblica Ceca, ha partecipato al Forum d'affari, intitolato "Le possibilità di commercio e di investimento in Montenegro" e in tale circostanza ha riferito che, grazie a quanto è stato pianificato, il Montenegro sarà l'economia più dinamica dei Balcani occidentali a medio termine dal momento che la proiezione della crescita nel 2015 ammonta al 3,5%. La delegazione economica del Montenegro è stata guidata da parte del Presidente della Camera di Commercio, Velimir Mijuskovic. Quest'ultimo ha costatato che, negli ultimi quattro anni, lo scambio della merce, tra i due Paesi, purtroppo ha subito un declino costante, con un deficit dalla parte montenegrina per colpa della crisi economica globale. Gli scambi commerciali tra la Repubblica Ceca e il Montenegro, lo scorso anno, si sono aggirati intorno ai 16,2 milioni di euro, ovvero il 2,4% in meno rispetto all'anno precedente. "Tuttavia i dati relativi allo scambio della merce nei primi cinque mesi dell'anno sono incoraggianti e mostrano una crescita del 9,1%. E' chiaro che dobbiamo compiere molti sforzi, sia da una parte che dall'altra, per poter aumentare gli scambi commerciali e contribuire all'equilibrio del bilancio delle materie prime", ha stimato questi. Stando alle sue parole, il flusso degli investimenti stranieri diretti della Repubblica Ceca, dal 2006 al 2015 è stato di 13,7 milioni di euro, che è abbastanza poco, rispetto alle reali possibilità.
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