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Tripoli - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rivolto un appello alle parti che hanno partecipato al dialogo politico, tenutosi dal 25 al 28 giugno in Marocco, al fine di raggiungere un accordo su un Governo di unione nazionale e firmare…
Tripoli - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rivolto un appello alle parti che hanno partecipato al dialogo politico, tenutosi dal 25 al 28 giugno in Marocco, al fine di raggiungere un accordo su un Governo di unione nazionale e firmare "nei prossimi giorni" il progetto proposto dalla Missione delle Nazioni Unite in Libia (MANUL). I membri del Consiglio, che hanno accolto con favore la convocazione dei colloqui in Marocco, sotto l'egida del rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon, hanno sottolineato, in un comunicato stampa, che nessuna soluzione militare è in grado di risolvere la crisi libica. I Quindici hanno stimato che l'accordo per un Governo di unione nazionale deve tener conto degli interessi dei Libici e del futuro di questo Paese per porre fine alla crisi politica, istituzionale e della sicurezza, rispondendo alla stesso tempo, alla minaccia del terrorismo. I membri del Consiglio hanno, inoltre, hanno espresso il loro "forte impegno" per la sovranità, l'indipendenza, l'integrità territoriale e l'unità nazionale della Libia. <strong>Divisione tra i partiti libici</strong> I Parlamenti libici rivali hanno esaminato mercoledì 1° luglio, l'ultimo progetto d'accordo per un governo di unione nazionale ma il ritorno al tavolo dei negoziati dell'ONU non dovrebbe avvenire questa settimana, a causa delle divergenze a Tripoli. I due Parlamenti, sotto pressione da parte della Comunità internazionale che preme per la firma di un accordo per porre fine alla crisi sotto l'egida dell'ONU, si sono incontrati nel corso degli ultimi due giorni, attraverso i funzionari di Tripoli e Tobruk. Leon ha affermato che i due gruppi, rientrati a casa per delle consultazioni, stando alle previsioni torneranno in Marocco, giovedì, per continuare i negoziati. Ma in una dichiarazione rilasciata nella serata di mercoledì, il Congresso Generale Nazionale (CGN, Parlamento non riconosciuto dalla comunità internazionale) ha annunciato che continuerà a portare avanti le consultazioni nel corso della settimana, impedendo di fatto la ripresa dei negoziati nella giornata di giovedì. Il CGN ha spiegato che le modifiche introdotte nell'ultimo testo presentato dall'ONU devono integrare le sue proposte. Fajr Libia, una coalizione di milizie che sostiene le autorità di Tripoli, ha comunicato che ha respinto l'ultima versione del testo dell'ONU perché ratificare il documento implica il tradimento nonché il ritorno ad una "dittatura fascista sotto l'egida dell'ONU". Decine di libici, comprese le donne, hanno manifestato davanti la sede del CGN a Tripoli per opporsi a questo testo, mostrando la foto dell'emissario delle nazioni unite per la conquista della Libia, Bernardino Leon. A Tobruk, sede del Parlamento riconosciuto dalla Comunità internazionale, l'On. Membro e relatore della commissione per il dialogo, Osama Mohamed Faraj al-chaaf, ha indicato che il Parlamento è disposto, in linea di principio ad approvare il testo. L'ultima versione della bozza ONU propone la formazione, per un anno, di un Governo di unione nazionale. Gli Stati Uniti e cinque Paesi europei (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna) hanno chiesto ai Parlamenti rivali di approvare il progetto proposto. In una dichiarazione adottata a l'unanimità, i 15 membri del Consiglio di sicurezza da parte loro, hanno spinto le fazioni a concedere un Governo di transizione e a firmare il testo proposto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite nei prossimi giorni.
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