Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - La dirigenza della compagnia italiana A2A, nonché partner della società Elektroprivreda Crne Gore (EPCG), ha chiesto nuovamente di prorogare il termine dell'accordo relativo al proseguimento della cooperazione nella EPCG, al…
Podgorica - La dirigenza della compagnia italiana A2A, nonché partner della società Elektroprivreda Crne Gore (EPCG), ha chiesto nuovamente di prorogare il termine dell'accordo relativo al proseguimento della cooperazione nella EPCG, al giorno, 31 luglio. Tuttavia, entro la fine del mese di giugno, sarà confermato il partenariato tra il Governo e la A2A e, probabilmente, saranno definite le condizioni. I negoziati sulla cooperazione nella EPCG, in seguito alla scadenza da parte dell'Italia del contratto di gestione, della durata di cinque anni, dovevano terminare entro il mese di aprile. A causa degli atteggiamenti contrastanti, in merito al proseguimento della cooperazione, stanno decidendo per un'ulteriore proroga. Il Governo e la A2A, infatti, non concordano in merito agli investimenti prioritari dal momento che gli italiani, per adesso, non ritengono redditizia la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica a Pljevlja, nonostante le pressioni attuate dal Governo montenegrino per la realizzazione del progetto, dal costo di 338 milioni di euro circa. La A2A ha annunciato che è in cerca di un terzo partner per il finanziamento della centrale termoelettrica, mentre come fornitore delle attrezzature è stata scelta la compagnia ceca, Skoda Praha. Il direttore generale della A2A, Luca Valerio Camerano, non ha escluso la possibilità di un ulteriore rinvio del contratto finale con il Montenegro per quanto concerne la cooperazione nella EPCG, dove gli italiani possiedono il 42% delle azioni, mentre lo Stato possiede il 57% delle azioni. "E' necessario un buon contratto - ha esposto Camerano - e se sarà necessario prolungheremo il termine", ha concluso. Una delle opzioni per la centrale termoelettrica è data dal fatto che il Governo entri in possesso del 51% delle azioni, mentre la EPCG, cioè lo Stato e la A2A abbiano il 49% delle azioni nella compagnia, la quale sarà istituita solamente per questo progetto. Tutto ciò, infatti, significherà una partecipazione nel lavoro da parte del Montenegro dell'80% circa. Tra le richieste della A2A c'è anche quella della garanzia per la redditività del capitale investito, l'autonomia nella dirigenza, la sicurezza per quanto concerne il quadro regolativo (il prezzo), e la ricerca di un terzo partner per il finanziamento del blocco termico. Secondo le ultime informazioni, gli italiani non hanno adempiuto agli obblighi previsti dal contratto di cinque anni con la EPCG e hanno cercato, invano, di vendere la proprietà nella EPCG.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.