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Belgrado - La Commissione Europea (CE) ha bloccato 20 milioni di euro che dovevano essere destinati alla Serbia, perchè insoddisfatta del modo in cui il Governo serbo gestisce il denaro dell'UE, ha scoperto il quotidiano Blic informato da diverse…
Belgrado - La Commissione Europea (CE) ha bloccato 20 milioni di euro che dovevano essere destinati alla Serbia, perchè insoddisfatta del modo in cui il Governo serbo gestisce il denaro dell'UE, ha scoperto il quotidiano Blic informato da diverse fonti di Belgrado e di Bruxelles, le quali sostengono che l'UE con questo passo ha ammonito con "un cartellino giallo il Governo della Serbia". Questo cartellino potrà diventare rosso, cioè la Serbia corre il rischio di vedere sospesi tutti i mezzi irreversibili dei fondi Instrument for Pre-Accession Assistance (Strumento di preadesione, IPA) dell'UE che ammontano annualmente a circa 200 milioni di euro se il Governo a Belgrado non migliorerà urgentemente il suo modo di lavorare. Il Ministro delle Integrazioni europee, Jadranka Joksimovic pensa che non c'è motivo di preoccuparsi. "Sono 20 milioni di euro dei programmi IPA per il 2013, i quali il Ministero serbo delle Finanze ha chiesto alla Commissione Europea. Tuttavia, la CE ha sospeso questa richiesta fino a quando non saranno migliorate le capacità delle istituzioni serbe. Quindi, non è una cancellazione, ma una misura temporanea, la quale sarà rimossa appena saranno soddisfatte le condizioni, cioè appena saranno rafforzati gli organi di revisione", ha spiegato Joksimovic, aggiungendo che il Governo opera su questo. Tuttavia, gli interlocutori del quotidiano Blic che hanno partecipato all'incontro dove i rappresentanti della CE hanno trasmesso al Governo serbo l'informazione sulla sospensione di questo denaro, hanno avvisato che le cose sono più drammatiche. Se il Governo serbo non migliorerà il sistema, c'è il pericolo che l'UE possa congelare completamente il denaro irreversibile per la Serbia, come candidato per l'adesione oppure destinarlo a un altro paese, che sarà in grado di utilizzare questi soldi in modo efficace. "Questo è un cartellino giallo da parte di Bruxelles per la Serbia. Il Governo serbo a partire dal mese di aprile del 2014 è stato autorizzato a gestire da solo il denaro IPA, però nel frattempo ha fatto poco. Secondo la CE, la Serbia ha dimostrato che non sa utilizzare giustamente i mezzi approvati. Per più di un anno, sono stati realizzati soltanto tre piccoli contratti. Nessuna procedura del tender è stata portata a termine, e non è stato firmato nessun contratto per la realizzazione dei lavori infrastrutturali, e neanche nessun contratto per la prestazione dei servizi relativi al miglioramento degli appalti pubblici. A causa di tutto ciò, Bruxelles è molto insoddisfatta", hanno esposto gli interlocutori anonimi del Blic. Il problema principale della Serbia per quanto rigurada l'uso dei soldi dei fondi IPA è di natura politica. Comunque, sono pochi gli esperti per i fondi dell'UE nell'amministrazione statale ed è in vigore il divieto di nuove occupazioni. Che sia un grande problema, lo ha dichiarato anche il Ministro dell'Amministrazione statale, Kori Udovicki. Gli interlocutori del quotidiano sopra menzionato hanno sottolineato che un grande problema è il coordinamento tra i Ministeri competenti e il servizio all'interno del Governo.
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