Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Skopje - I leader dei quattro partiti politici in Macedonia, albanesi e macedoni, in seguito alla riunione dove hanno affrontato gli ultimi sviluppi a Kumanove hanno emesso una dichiarazione congiunta, mediante la quale esprimo la loro posizione a sostegno…
Skopje - I leader dei quattro partiti politici in Macedonia, albanesi e macedoni, in seguito alla riunione dove hanno affrontato gli ultimi sviluppi a Kumanove hanno emesso una dichiarazione congiunta, mediante la quale esprimo la loro posizione a sostegno del diritto alla protesta, ma condannano ogni forma di violenza. La dichiarazione è stata firmata dal Primo Ministro, Nikola Gruevski a nome di VMRO-DPMNE, da Ali Ahmeti per BDI, da Zoran Zaev per LSDM e da Menduh Thaci per PDSH. "In una settimana difficile per lo Stato abbiamo voluto incontrarci per dare sostegno ai valori democratici, compreso il diritto alla protesta e la condanna alla violenza, indipendentemente che sia per fini criminali o politici. Abbiamo anche convenuto di proseguire il dialogo per il bene del prosieguo dell'agenda euro-atlantica che andrà a beneficio di tutti i cittadini", cita la dichiarazione, delle principali forze politiche nel paese. Alla riunione organizzata su iniziativa del Presidente, Gjorge Ivanov, hanno preso parte anche l`ambasciatore americano, Jess Baily e il diplomatico dell'Unione Europea, Aivo Orav. Nella dichiarazione per i giornalisti rilasciata dopo l`incontro, il leader di LSDM, Zoran Zaev, ha confermato che la seduta proseguirà lunedì, e ha sottolineato che le parti hanno posizioni convergenti. Inoltre ha sottolineato che l`opposizione macedone rimane ferma nella sua posizione sul dialogo politico e le proteste pacifiche, come aveva affermato nella sua dichiarazione. Zaev ha esposto che ritorneranno in Parlamento se sarà formato un Governo provvisorio (tecnico), e che "la protesta di questo sabato sarà una grande manifestazione multietnica e posso assicurare che sarà pacifica". Mentre il leader di VMRO-DPMNE, Nikola Gruevski leggendo la dichiarazione davanti ai giornalisti ha informato che hanno convenuto di dare il via al dialogo e di continuarlo lunedì. Alla domanda perché non presenta le dimissioni, lo stesso ha risposto che a riguardo deciderà il popolo. La riunione dei leader è state preceduta da alcune richieste, e per questo motivo si sono seduti attorno allo stesso tavolo. Il leader di LSDM ha esposto cinque richieste fino a quando non saranno indette le elezioni oneste e democratiche e sono come seguono: Formazione di un Governo tecnico; separazione dei partiti dallo Stato; regolamentazione dei media e accesso equo dell'opposizione al servizio pubblico RTVM e ad altri media; riforma elettorale e precisazione della lista elettorale e censimento della popolazione. Invece le richieste di Gruevski, secondo il quale il Governo tecnico e` impossibile da solo senza VMRO-DPMNE, sono le seguenti: procedura giuridica conforme alle leggi della Macedonia; procedura giuridica su tutti coloro che sono sospettati di aver violato la legge; e elezioni politiche. Invece il BDI ha assunto l'impegno di trovare una soluzione tranquilla alla crisi con la mediazione del fattore internazionale ma la posizione del PDSH non e` stata resa nota. <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.