Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Skopje - A seguito della comunicazione del Ministero degli Interni circa l'irruzione di un gruppo armato nella stazione di polizia del villaggio di Goshince di Likova, non si sono fatte attendere le prime reazioni delle forse di opposizione. A loro…
Skopje - A seguito della comunicazione del Ministero degli Interni circa l'irruzione di un gruppo armato nella stazione di polizia del villaggio di Goshince di Likova, non si sono fatte attendere le prime reazioni delle forse di opposizione. A loro parere, la responsabilità di tali incidenti è da imputare al Governo in carica, che sta cercando di creare un diversivo per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica da una potenziale crisi politica scaturita dallo scandalo delle intercettazioni in Macedonia. L`ex comandante dell'UÇK dalla zona di Likova, Abedin Zymberi, sottolinea che quanto accaduto a Goshince è stato un gioco da dilettanti e non professionale, per cui non merita grande attenzione. "Dobbiamo stare attenti alle trappole di Nikola Gruevski, che è oggi in declino. Queste cose sono organizzate dal Primo ministro Nikola Gruevski, che vuole giocare la carta nazionalista per dire ai macedoni che siamo minacciati dagli albanesi e quindi di unirsi. Nulla può salvare Nikola Gruevski. Dobbiamo stare attenti a non cadere nelle trappole del suo regime", ha detto Abedin Zumberi. A suo parere, la popolazione di questa regione non è parte di questi scenari e sono preoccupati dei loro problemi vitali ed esistenziali. Sull'accaduto ha reagito anche l`ex leader del DR, Imer Selmani, sottolineando che non vi è alcuna base per un conflitto etnico o qualsiasi altra coda del genere in Macedonia. "Le informazioni circa l'incidente nel nord della Macedonia non corrispondono agli eventi della società", ha detto Selmani per l`agenzia BGNES. A suo parere, questi eventi rispondono all'interesse di certi ambienti. "Ma ora siamo nel 2015 e non si può tornare indietro. Tutto dovrebbe essere risolto attraverso la discussione, il dialogo e l'integrazione. Alla fin dei conti, anche i problemi del 2001 sono stati risolti attraverso il dialogo", ha detto Selmani. L'ex comandante delle forze di sicurezza nonché leader del Partito Dignità, Stojance Angelov, tempo prima aveva avvertito sulla possibilità che si potessero verificare incidenti di questa natura. In un discorso pubblico dinanzi alla RTVM, già lo scorso 4 aprile aveva dichiarato che il Governo ha pagato 2 milioni di euro per provocare un conflitto inter-etnico, accusando lui e il leader dell'LSDM, Zoran Zaev. Di tale azione, lui ha accusato come responsabili il Premier Nikola Gruevski, il Ministro degli Interni, Gordana Jankulovska, e il capo dei Servizi UBK, Saso Mijalkov, ed altri. "Qualcuno nel nostro paese ha un piano mostruoso per scatenare un conflitto inter-etnico. Abbiamo informazioni che sono stati dati 2 milioni di euro ad albanesi che non hanno alcuna connessione con l`UCK o altri criminali dalla regione di Likova. Il loro compito è presentarsi come UCK e commettere l'assassinio di alcuni membri della polizia o dell'esercito, per causare un conflitto interetnico. Dunque è evidente la dichiarazione mostruosa firmata da Netpres che Angelov e Zoran Zaev stanno preparando uno scenario sanguinoso. Ho rilasciato una tale dichiarazione perché nei prossimi giorni vi può essere una escalation della situazione, e non lo permetteremo", ha detto Angelov. Invece l'esperto su questioni di sicurezza, Ivan Babanovski, ha detto che gli albanesi della Macedonia non devono essere coinvolti in nessun modo in questo gioco perverso che mira a salvare dei "potenti criminali". "Si sta dicendo che sono stati ingaggiati 40 veterani dell'UCK del Kosovo, tra loro anche gente del villaggio Tanushe. Questo scenario non è supportato dalla maggior parte dei ranghi del BDI. Trasmettete questi eventi e trovate un unico uomo in Macedonia disposto a credere a questo gioco ridicolo. Di sicuro avremo anche altre intercettazioni che dimostrano il complotto verso la Repubblica della Macedonia", scrive. D'altra parte, mediante un comunicato stampa, il partito al potere VMRO-DPMNE ha condannato gli atti terroristici che sono volti a destabilizzare la Repubblica della Macedonia, riferendosi all'accaduto nel villaggio Goshince.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.