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NOTIZIE · OI-322816 · 21/04/2015 16:00:00 · 4078 g fa3 min lettura
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ORaH ha iniziato la campagna contro le ricerche nel mar Adriatico

DiOsservatorio ItalianoSommario

Zagabria - Mirela Holy, il Presidente dello sviluppo sostenibile della Croazia (ORaH) e deputato parlamentare, ha dichiarato domenica, 19 aprile, che venerdì, 17 aprile, presso la sede del Parlamento croato ha consegnato al Presidente, Josip Leko…

Zagabria - Mirela Holy, il Presidente dello sviluppo sostenibile della Croazia (ORaH) e deputato parlamentare, ha dichiarato domenica, 19 aprile, che venerdì, 17 aprile, presso la sede del Parlamento croato ha consegnato al Presidente, Josip Leko l'interpellanza al lavoro del Governo sul progetto relativo alle ricerche e all'esplorazione degli idrocarburi nel mar Adriatico e per questo ha raccolto il numero sufficiente di firme dei deputati parlamentari e spera che tra circa un mese l'interpellanza sia discussa in Parlamento. L'interpellanza di ORaH ha ottenuto il sostegno di 19 deputati parlamentari, oltre a Holy, e a tutti e sette i deputati dell'Alleanza croata democratica della Slavonija e della Baranja (HDSSB) e a Mladen Novak, Branko Vukšić, Nikola Vuljanić, Dragutin Lesar, Slavko Linić, Jadranka Kosor, Vesna Škare Ožbolt, Branko Hrg, Josip Kregar, Damir Kajin e Zlatko Tušak. Durante la campagna sono state raccolte le firme per la petizione al Governo con la quale fanno appello che almeno in senso procedurale siano rispettate tutte le procedure previste dalla legge relativa a questo progetto, ha comunicato Holy alla conferenza stampa dove ha presentato la campagna "Diciamo NO al petrolio nel mar Adriatico e diciamo Sì allo sviluppo sostenibile''. La campagna di ORaH è stata svolta attraverso alcune fasi, e la prima è l'interpellanza al Parlamento croato. Holy ha ammesso che auspica che tra qualche mese la stessa sia discussa in Parlamento aggiungendo che non è concentrata sugli aspetti ambientali di questo progetto ma sulle grandi omissioni procedurali che il Governo ha fatto realizzando questo piano. Holy ha annunciato che era previsto che la campagna doveva durare fino al, 16 aprile, e che l'interpellanza sarà protratta fino al 15 giugno, e, il 5 giugno, il Giorno mondiale della protezione ambientale sono previsti dei dibattiti ai quali intendono includere gli investitori petroliferi i quali attraverso le loro esperienze esporrano quello che succede in questo campo e se questo è accettabile per l'Adriatico croato. ORaH pensa che l'esplorazione del petrolio nel mar Adriatico sia pericolosa, ma non sono contrari alla esplorazione del gas, ha chiarito Holy aggiungendo che nel periodo di transito verso l'energia verde, il gas è uno dei prodotti energetici che è compatibile con le fonti rinnovabili dell'energia. ORaH ha presentato anche uno spot e nel video spiegano perché pensano che l'esplorazione del petrolio nel mar Adriatico sia negativo per l'ambiente e a livello ecologico. Holy ha informato che questo spot iniziale, che è stato pubblicato sul sito di ORaH, contiene un certo numero di testimonianze di persone famose. Holy ha annunciato che sono in procinto di lanciare anche azioni stradali e una parte di questa campagna ha il nome di "I piccoli verdi scuotono la nave" aggiungendo che i loro stand di promozione fatti con materiale riciclato nelle fabbriche locali mirano a promuovere l'idea dell'economia circolare. La stessa pensa che non è il momento per organizzare il referendum, ma bisogna solo iniziare a raccogliere le firme per la petizione al Governo della Croazia affinchè, almeno in senso procedurale, siano rispettate tutte le procedure previste dalla legge relativa a questo piano. ORaH ha chiesto al Governo di creare una strategia di gestione dell'ambiente marittimo e delle zone lungo alla costa, con la quale si vedrà in quale direzione andrà in futuro quest'area e la gestione del mar Adriatico una risorsa di valore per la Croazia.

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